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Maurizio Zamparini, biografia e carriera dell’ex patron del Palermo

Maurizio Zamparini, biografia e carriera dell’imprenditore e dirigente sportivo italiano, ex proprietario della società calcistica del Palermo, scomparso nel 2022. Le attività, il legame con il capoluogo siciliano.

Maurizio Zamparini

Maurizio Zamparini nasce a Bagnaria Arsa, il 9 giugno del 1941. Muore a Cotignola il 1° febbraio del 2022. Diventa imprenditore di settori diversificati, ma la sua attività principale è la gestione delle risorse acquisite in seguito alla vendita della catena commerciale Mercatone Zeta, da lui stesso fondata. Dal 1972 al 2001, ad esempio, gestisce 20 centri commerciali, venduti proprio all’inizio degli anni Duemila.

In Sicilia è proprietario di alcuni centri commerciali. Nel mese di novembre del 2009 iniziano a Palermo i lavoro per il centro commerciale “Conca d’Oro“, inaugurato nel marzo del 2012.

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In gioventù ha esperienze come calciatore: cresce nel ruolo di attaccante nel Sevegliano, a 17 anni gioca nella Trevigiana e si ritira a 20 anni.  Il primo club di calcio di proprietà di Maurizio Zamparini è, tra il 1986 ed il 1987, il Pordenone Calcio (in quegli anni in Serie C2). Viene ceduto per acquisire le quote azionarie del Venezia Calcio. Nel luglio del 1987 il Venezia si fonde con l’altra importante squadra del comune, il Mestre, anch’essa appena acquisita da Zamparini e militante in Serie C2.

Da questa operazione trae vantaggio il Palermo che, escluso dai campionati la stagione precedente, viene rifondato nel 1987 e iscritto in Serie C2, occupando proprio il posto libero del Mestre. In quattro anni il Venezia di Zamparini conquista la serie cadetta e riesce a guadagnare in un decennio la Serie A.

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Maurizio Zamparini a Palermo

Nel 2002 Zamparini lascia il Venezia e rileva, da Franco Sensi, il pacchetto azionario di maggioranza del Palermo. Con la squadra rosanero, in cui assume nel mese di gennaio del 2004 Francesco Guidolin come allenatore, ottiene la promozione in Serie A. In quell’occasione diventa cittadino onorario di Palermo per aver riportato dapprima la squadra in massima serie dopo 31 anni di assenza e poi nelle coppe europee.

Con il tecnico veneto, nel 2005, nel 2006 e nel 2007 si qualifica alla Coppa UEFA (che dalla stagione 2009-2010 si chiama UEFA Europa League). Dopo tre anni di assenza, i rosanero ritornano nelle coppe europee sotto la guida dell’allenatore Delio Rossi, nel 2010 e nel 2011. Nel 2011 la società riesce anche ad arrivare in finale in Coppa Italia, venendo poi sconfitta dall’Inter per 1-3 nel maggio del 2011, sul campo dello Stadio Olimpico di Roma.

Zamparini diventa nel settembre del 2009 Consigliere Federale nel corso dell’Assemblea Generale Straordinaria della Lega Nazionale  Professionisti, mentre un anno dopo diventa Consigliere della Lega Nazionale Professionisti Serie A appena formatasi. Dopo la stagione 2010-2011, in cui lamenta alcuni presunti torti arbitrali, Zamparini matura la decisione di abbandonare il calcio e di mettere in vendita il Palermo.

Esonera Delio Rossi e lo sostituisce con Serse Cosmi, che solleva poi dall’incarico, richiamando Rossi. Scrive una lettera aperta ai tifosi rosanero, in cui ricorda anche le cifre economiche legate alla sua gestione. Nel settembre del 2012 accoglie Pietro Lo Monaco come amministratore delegato del Palermo, cedendogli il 10% delle azioni societarie.

Il 30 novembre successivo viene ufficializzata una collaborazione fra la Triestina e il Palermo con effetto immediato e fino alla stagione 2014-2015. L’accordo avrebbe previsto la messa a disposizione di risorse in termini di elementi funzionali al progetto ma, a inizio 2014, questa prospettiva è poi tramontata.

Nel maggio del 2013 il Palermo, dopo nove anni di fila e 5 partecipazioni alle Coppe europee, retrocede aritmeticamente in Serie B con un turno di anticipo, dopo la sconfitta in trasferta contro la Fiorentina. Dopo un anno la squadra torna in Serie A vincendo il campionato con cinque giornate d’anticipo e conquistando la sua prima Coppa Ali della Vittoria. Zamparini, nel luglio 2014, torna ad essere un Consigliere della Lega Serie A.

Dal 2004 al 2006 è un finanziatore dell’Ajello, squadra di Seconda Categoria del paese friulano in cui risiede, e successivamente anche del Fidene Football Club. Maurizio Zamparini Rassegna le dimissioni da presidente del Palermo il 27 febbraio del 2017 e annuncia Paul Baccaglini come successore. Il club rosanero, alla fine del campionato 2016-2017, retrocede in Serie B.

L’addio al Palermo e gli ultimi anni

Nel 2018 viene sottoscritto il passaggio di proprietà del 100% del Palermo Calcio alla società londinese Mepal, quindi Zamparini si congeda dai tifosi con una lettera pubblicata sul sito della società.

“Ogni volta che scendo a Palermo sento l’affetto e la riconoscenza della gente palermitana; quando cammino in ogni città europea ricevo la dimostrazione di riconoscenza e affetto di tutti i palermitani che sono emigrati in Europa e nel mondo. Riconoscenza per tutti i risultati sportivi che hanno dato al Palermo dopo il mio arrivo un contributo per una immagine diversa e attinente alla realtà di gente generosa, corretta e con una cultura millenaria“, scrive.

Quindi il saluto: “Pur con la diversità di un uomo del Nord ho amato e amo la vostra città ed i vostri costumi. Ogni volta che tornerò vorrei essere accolto come uno di voi. Con profonda tristezza e molto affetto vi saluto”.

Maurizio Zamparini subisce nel dicembre del 2021 un intervento d’urgenza per una forma di peritonite che lo colpisce nei giorni precedenti. Muore il 1° febbraio del 2022, all’età di 80 anni, a seguito dell’aggravarsi delle sue condizioni di salute.

Redazione