ImmagineTutti sanno certamente che Messina, come anche Reggio, fu una fiorente città Greca, e poi anche Romana. Essa infatti fu la RomanaMessana, ma precedentemente fu invece la grecaΖὰγκλης (Zànkles), Zancle. Nella città siciliana però i Greci, caso molto raro, non riportano, a quanto narra il mito, la fondazione della città. La storia, quella che si basa su fonti precise e non su miti o racconti, ci porterebbe infatti ad affermare che anch’essa è stata fondata ad opera dei Greci; un mito tuttavia ci narra che essa nacque e si sviluppò già molto prima dell’arrivo degli Elleni.

MESSINAFulcro di questo mito è il celeberrimo porto dalla curiosa forma a falce che, secondo questa narrazione, deriverebbe nientepopodimeno che dal padre di Zeus, Χρόνος (Cronos), il Tempo, il latino Saturno. Egli era infatti, secondo i miti olimpici, figlio di Όυρανός  (Uranòs), Urano, il Cielo, padre di tutte le divinità, marito di Γαῖa (Gaia), Gea, la Terra.  Cronos tentò infatti di scacciare dal trono il padre e, non riuscendoci, lo evirò con una falce che poi il padre adirato gettò dal cielo e che cadde proprio nello stretto dando così origine alla caratteristica forma a falce che ancor oggi il porto assume. Successivamente, Zanclo (capostipite dei Messinesi, dal quale la città secondo altri miti prese il nome), commissionò al gigante Orione l’adattamento della falce a porto, la costruzione della città stessa e la costruzione di un tempio a Capo Peloro, dedicato, secondo i miti, “ad un dio ignoto e vorace”; proprio per questo infatti a Messina troviamo la fontana di Orione, a piazza Duomo, che commemora il mitico costruttore della città.

porto messinaAnalizzando tuttavia il nome Zancle, e considerando il suo antico significato, allontanandosi dal mito, ci si deve però rendere conto che esso non è di origine greca, bensì sicula, ossia proprio di quella popolazione indigena che con i Sicani (che però occuparono, a differenza dei Siculi del messinese, l’ovest dell’isola, più o meno l’attuale trapanese) occupò originariamente la Sicilia: Zancle infatti, nell’antica lingua sicula significava falce, e dunque tutto ciò concorda con la narrazione mitica.

Riscontriamo dunque, con grande interesse, come il porto messinese, oggi grande ed importantissimo bacino portuale sul piano turistico e commerciale, ritrovi alle proprie spalle un passato glorioso che indubbiamente riconduce alle antiche glorie proprie del nostro beneamato stretto.

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