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Si delinea un tragico scenario attorno alla morte di Provvidenza Grassi, la 27enne di Messina scomparsa lo scorso 10 luglio e ritrovata ieri sera sotto un cavalcavia a Bordonaro. Secondo le indiscrezioni raccolte dal nostro corrispondente Carmelo Amato, gli inquirenti sono sempre più propensi a dare per certa l’ipotesi dell’incidente. Provvidenza tornava a tarda notte da Rometta, dove si era vista col fidanzato, e probabilmente un colpo di sonno o un malore l’avrebbero fatta uscire fuori strada.

A dare credito a questa versione il ritrovamento della targa nei pressi del punto del presunto incidente. Anche la barriera di protezione presenterebbe delle ammaccature. È però probabile che Provvidenza non sia morta sul colpo. Il corpo della giovane non è stato rinvenuto all’interno dell’abitacolo dell’auto, come inizialmente affermato, bensì ad almeno sei o sette metri dalla vettura. Forse Provvidenza, gravemente ferita, ha tentato di chiedere aiuto. Nei prossimi giorni sarà effettuata l’autopsia e un esame tossicologico sul corpo di Provvidenza.

La famiglia della giovane però al momento non condivide le ipotesi avanzate dalle forze dell’ordine. Ci sono infatti ancora molti punti oscuri, domande che ancora non hanno risposta. In sei mesi nessuno si è recato alla cabina elettrica accanto alla quale è stata ritrovata Provvidenza per effettuare lavori? Com’è possibile che nessuno abbia sentito lo schianto? La strada è stata “battuta” dalle forze dell’ordine: perché nessuno ha notato l’auto? I punti non chiari in questa vicenda sono ancora troppi per decretarne la fine, seppur tragica.

Dario Lo Cascio

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