christmas-_-natale-_-maltempo-300x168Gli ultimi aggiornamenti meteo confermano l’arrivo della “Tempesta di Natale“, una forte ondata di maltempo che la prossima settimana interesserà l’Italia proprio tra 25 e 27 dicembre, nei giorni “clou” delle festività natalizie, con fenomeni meteorologici particolarmente avversi dopo un lungo periodo stabile e anticiclonico. La cupola dell’alta pressione, dopotutto, è già scalfita in queste ore da un affondo atlantico sul Mediterraneo occidentale, diretto nel nord Africa dove nascerà una profonda perturbazione Africana che lambirà l’estremo Sud tra domenica 22 e lunedì 23 dicembre, provocando forti temporali su Malta, Canale di Sicilia e Mar Jonio, forse coinvolgendo anche alcune zone di Calabria e Sicilia.
Subito dopo una poderosa perturbazione atlantica, con un vortice depressionario profondo oltre 935hPa a nord delle isole Britanniche, piomberà sul Mediterraneo centro/occidentale proprio dopo aver sferzato il Regno Unito: la “Tempesta” inizierà nel giorno di Vigilia, martedì 24 dicembre, con le prime forti piogge prefrontali al nord/ovest e venti intensi meridionali in tutta l’Italia. Le temperature saranno momentaneamente in aumento. Il giorno di Natale sarà caratterizzato da forte maltempo in tutto il nord, piogge torrenziali al nord/ovest e copiose nevicate sui rilievi alpini. Nel corso della giornata il maltempo si estenderà anche al centro/sud, soprattutto nel corso del pomeriggio/sera di Natale con violenti temporali nel basso Tirreno, tra Campania, Calabria e Sicilia. Le temperature inizieranno a diminuire con abbondanti nevicate anche sui rilievi appenninici, inizialmente solo oltre i 1.600 metri ma in calo fino ai 1.000 metri nella notte successiva.
Quello di Santo Stefano, giovedì 26 dicembre, sarà il giorno di maltempo più intenso al centro/sud con piogge e temporali sparsi, e temperature in picchiata per l’arrivo di masse d’aria fredde dalla Valle del Rodano, soprattutto in Sardegna dove la neve arriverà fin in collina. La “Tempesta” sarà accompagnata anche da forti venti e mareggiate sulle coste esposte, e durerà fino a venerdì 27 quando al Sud si verificheranno gli ultimi fenomeni residui nelle ore mattutine. Molto incerta, ancora, l’evoluzione per il periodo successivo e gli ultimi giorni dell’anno, ma al momento è bene tenere d’occhio l’evoluzione a breve/medio termine perchè l’ondata di maltempo in arrivo per Natale sarà particolarmente intensa ed è alto il rischio di fenomeni estremi come piogge torrenziali.

Peppe Caridi