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Non so dire a quale epoca risalga la leggenda che vi racconterò, ma di curioso c’è che la prima parte della storia somiglia molto alla favola di Hansel e Gretel, dei fratelli Grimm. 

Si racconta che tra Taormina e Catania viveva un povero uomo, che, a causa di una brutta malattia, perse la moglie e rimase con i suoi due bambini, Nella e Giuseppe.

Desirando dare una madre ai due poveri piccoli fu costretto a risposarsi ma non ebbe molta cura nello scegliere la donna che sarebbe stata la nuova madre dei pargoletti.

Si diche che il buon giorno comincia dal mattino…

…ebbene, proprio il giorno del matrimonio la matrigna, gelosa del fatto che Nella fosse così bella mentre la propria figlia, brutta, sdentata e guercia, costrinse il marito a liberarsi dei due ragazzini. Il marito, dopo mesi, stanco delle angherie e delle lamentele della moglie, decise di abbandonare Giuseppe e Nella nei boschi ma ne ebbe pietà e li riportò a casa. 

Non immaginate quello che fece la matrigna quando ritornò nuovamente con i ragazzini. Iniziò a scipparsi i capelli, ad urlare, a non prepararare più da mangiare, a fare la testa “tanta” al povero uomo, tanto che fu costretto a riportare i bimbi nel bosco. 

Intanto Nella e Giuseppe avevano raccontato quello che era accaduto alla nonna che gli diede un panierino di luppini per fare in modo che se fosse successo un’altra volta, durante il cammino avrebbero dovuto disseminarli per strada per ritrovare la via del ritorno.

E così fu, il padre li riportò nel bosco, ma con questo stratagemma i bimbi ritornarono a casa.

Apriti cieloooooooo.

Nel rivedere i ragazzini nuovamente a casa alla matrigna venne un colpo al cuore, ma disgraziatamente non morì.

Allora costrinse il marito a riportare i bimbi nel bosco, ma anche questa volta il piano fallì perchè la nonna aveva dato loro un sacchettino di crusca.

Per la quarta volta il padre li riportò nel bosco ma questa volta tolse il filo di spago che i due ragazzini avevano lasciato lungo il percorso.

Nella e Giuseppe non poterono più tornare in paese.

Disperati e pieni di lacrime invocarono San Giuseppe, che comparve sotto forma di vecchietto e benedisse i capelli di Nella dando la miracolosa facoltà di far uscire dai suoi capelli tutto ciò che desiderava.

I bimbi crebbero nel bosco senza farsi mancare nulla. 

Dopo anni Giuseppe era diventato un aitante giovane, e Nella una bellissima fanciulla.

Una sera, mentre recitavano le preghiere, sentirono bussare alla porta.

Era il figlio del re che mentre si trovava a caccia si era perduto e chiedeva loro se era possibile aiutarlo e dargli qualcosa da mangiare.

Quando il principe entrò nella casetta vide che c’era una tavola imbandita a festa e i manicaretti più squisiti che ci si poteva immaginare.

Il principino si innamorò follemente di Nella e le disse che avrebbe mandato nel porto più vicino una nave che li avrebbe trasportati fino al castello, dove si sarebbero sposati.

La matrigna venne a sapere del principe e del fatto che desiderava sposare Nella. Regalò una botte di monete d’oro al capitano della nave per corromperlo e ingegnò un piano….

Il capitano prese i ragazzi, portò con se sulla nave anche la figlia bruttissima e guercia della matrigna, gettò in mare Nella, minacciò Giuseppe di morte se avesse parlato, e portò al castello la figlia della matrigna, inventando che un repentino attacco di vaiolo l’aveva combinata in quel modo.

Appena il principe vide la ragazza così “mala cumminata” si sentì offeso e chiuse la bruttona in una torre e mandò Giuseppe a fare il guardiano dei porci, in riva al mare.

Quando fu gettata nelle acque Nella non morì, delle sirene la salvarono e la bloccarono in una spiaggia pretendendo che non andasse via. Ogni giorno dai capelli di Nella venivano fuori gemme bellissime e coloratissime e pian piano, la notizia della fanciulla dai magici capelli arrivò all’orecchio del principe attraverso un canto degli aironi (mi dipiace ma non ricordo il canto, anzi, se qualcuno lo conosce me lo scrive per favore?).

Il principe disse ai propri uomini di prendere subito un vascello e seguire gli aironi che cantavano. Fu così che potè incontrare nuovamente la sua amata e meravigliosa Nella.

Ma la storia non finisce qui perchè il principe, per volersi vendicare della matrigna fece uccidere la figlia guercia e la mise in una botte sotto sale. La donna, credendo che fosse della carne prelibata, un regalo per la suocera, iniziò a mangiarla e fu così avara che non la offrì a nessuno. Quando sul fondo del barile trovò l’occhio della figlia si rese conto di quello che era successo, si gettò in mare e morì. 

Di Alessandra Cancarè 

http://dovevisseroglidei.blogspot.com/