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In Sicilia si sa: “se vai per erba secca, prima o poi ti becchi una zecca”.
E non è cosa da poco. Infatti, sebbene i morsi di molte zecche non siano eccessivamente preoccupanti, quelli di alcune di loro, invece, possono veicolare all'interno del nostro corpo degli agenti patogeni che possono scatenare patologie capaci dimettere a rischio la vita. 

Purtroppo non tutte le zecche sono facili da rintracciare sulla pelle. Alcune sono veramente molto piccole come la punta di una penna.

Se la zecca è ancora attaccata alla pelle occorre rimuoverla. 
Attraverso delle pinzette fini bisogna afferrare la testa della zecca, vicino vicino alla pelle, e rimuoverla in maniera decisa e senza oscillazioni o piegamenti della mano. Il movimento deve essere dritto. A stantuffo. Accorti a non spezzare la zecca e lasciarne una parte all'interno della pelle.

La zecca va quindi conservata in un contenitore nel caso in cui sopravvenga uno stato febbrile e torni utile mostrarla ad un dottore per una diagnosi il più tempestiva possibile.

Poi lavate il morso con semplice acqua e sapone.

Attenzione: non usate mai della vasellina o altri intrugli caserecci nella speranza di uccidere e rimuovere la zecca.


Cure mediche.

Nel caso in cui vi sia la preoccupazione che la zecca sia rimasta attaccata al soggetto per più di 24 ore; nel caso in cui parte della zecca sia rimasta all'interno della pelle durante la procedura di estrazione; nel caso di comparsa di macchie rosse e rash di ogni tipo (soprattutto su polsi e caviglie); nel caso in cui la zona del morso appaia infetta e dolorante; nel caso di insorgenza di febbri, mal di testa, spossatezza, dolori muscolari ed articolari; in tutti questi i casi è necessario rivolgersi ad un presidio sanitario perchè i medici possano curare il soggetto.

E la prossima volta ricordate: “se vai per erba secca, prima o poi ti becchi una zecca”. Quindi in caso di necessità è doveroso indossare pantaloni lunghi, scarpe e procurarsi un repellente che contenga almeno il 10 o 20% di DEET.

Approfondimento | http://www.cosedalmiomondo.com/2012/06/insetticida-repellente-antizanzare.html 

Foto da Wikipedia