SANTA FLAVIA (PALERMO) – È morto a Santa Flavia l'82enne Pietro Vaccarino. Come riporta l'agenzia Ansa, si tratta della 139esima vittima tra gli operai della Sacelit, la cosiddetta "fabbrica della morte" di San Filippo del Mela. Vaccarino è deceduto per l'esposizione alle fibre di amianto: dal 1972 al 1987 aveva lavorato nella filiale di Palermo. È stato per più di 27 anni operaio addetto allo scarico dei sacchi di amianto dai vagoni ferroviari, alla produzione di tubi, lastre, pezzi speciali e serbatoi in amianto cemento, preparazione miscele di amianto e cemento, pulizia macchinari.
 
In una nota del comitato permanente esposti amianto e ambiente si legge: "Pietro ha svolto il suo lavoro con grande professionalità sia in fabbrica che in filiale. Negli anni '80 ha cominciato a soffrire di una lieve insufficienza respiratoria sotto sforzo. Nel 2007 gli era stata riconosciuta dall’Inail di Termini Imerese l'asbestosi pleurica. Nell’arco degli anni le sue patologie hanno proseguito a tormentarne l’esistenza, tanto che, con atroci sofferenze, lo hanno accompagnato sino alla morte".