01(Silvio D'Auria) Comiso, Rg – Hanno deciso di difendere la loro casa e hanno chiamato un muratore che con calce e mattoni ha eretto un muro nel vano dell’ingresso dell’abitazione (nella foto). I coniugi Iacono rimarranno nella loro abitazione, almeno per il momento. La trattativa fra l’ufficiale giudiziario, la nuova acquirente dell’immobile e i coniugi è finita poco prima di mezzogiorno di ieri.

La proprietaria, che si era aggiudicata la casa per trentamila euro, ha dato la disponibilità ad un incontro in settimana con i legali delle rispettive parti. Probabilmente verrà data la possibilità ai coniugi di ricomprare la casa allo stesso. “E’ un ottimo risultato per noi – dice Marcello Guastella del Movimento dei diritti per gli agricoltori – finalmente qualcosa comincia ad andare per il verso giusto“. Ieri sera, i due coniugi si erano fatti murare dentro la loro abitazione e legati alle bombole del gas, per impedire lo sfratto dell’ufficiale giudiziario. Protagonisti della vicenda sono Pina e Paolo Iacono, coniugi residenti a Pedalino, frazione di Comiso, la cui casa è finita all’asta per trenta mila euro

 L’ufficiale giudiziario avrebbe dovuto consegnare l’immobile alla nuova proprietaria, una donna di Comiso, che l’ha acquistata per un quinto del valore commerciale dell’appartamento, secondo i prezzi medi dell’area. In questi mesi la coppia ha condotto trattative per cercare di ricomprarla ma il tentativo è caduto nel vuoto. Pina e Paolo ieri  hanno deciso di difendere la loro casa e hanno chiamato un muratore che con calce e mattoni ha eretto un muro nel vano dell’ingresso. L’ufficiale giudiziario era comunque arrivato nella casa di via Arno 42, per assegnare la casa dei coniugi Iacono alla nuova proprietaria. L’appartamento si trova al piano terra e per l’ufficiale giudiziario non è stato difficile entrare dalla finestra, a dimostrazione del fatto che quello messo in atto dalla coppia è un gesto simbolico per attirare l’attenzione sul drammatico problema delle aste giudiziarie.

“Uscite dalla casa e vi daremo la possibilità di ricomprarla in un secondo momento“ è stata la proposta dell’ufficiale giudiziario ai coniugi Iacono. “Diamo alla nuova proprietaria i 30 mila euro, prezzo di aggiudicazione della casa e in più le paghiamo le spese legali, ma noi rimaniamo qui” è stata la risposta. Anche l’azienda agricola dei coniugi Iacono è all’asta per 8.600 euro, valore molto inferiore a quello reale. L’Ars intanto ha già varato un provvedimento per l’impignorabilità della prima casa e dei beni strumentali.