Nascondevano la marijuana nei trolley, 5 kg alla volta, facendo la spola tra Calabria e Sicilia coi traghetti. E ci sarebbero anche tre studenti di Economia dell’università di Messina tra gli arrestati. Il traffico di "robbe nuove" – così chiamavano gli stupefacenti – era abbastanza grosso. L'indagine è partita nel 2015 dall’arresto di Gaetano Errigo, addetto agli imbarcaderi con 5 kg di marijuana pronta da smerciare.

Le successive intercettazioni hanno poi rivelato una rete di giovani spacciatori calabresi, che con linguaggio criptico concordavano i carichi da trasportare e si avvisavano della eventuale presenza di polizia su traghetti e aliscafi. L’università era la principale piazza di spaccio.   

In manette, per concorso di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, sono finiti Salvatore Condò, 29 anni e Claudio Condò di 24 anni, entrambi di Locri, Gaetano Errigo, 25 anni di Reggio Calabria e Vincenzo Sergi, 46 anni di Careri (Reggio Calabria). Gli arrestati non erano spacciatori improvvisati. Le conversazioni intercettate, per quanto camuffate, rivelano un ripetuto traffico di valigie di "robbe nuove", e dei rischi e degli escamotage da usare nel caso di controlli delle forze di polizia o di poliziotti in transito su traghetti e aliscafi.

Altre due persone sono ricercate. Nel corso degli arresti i poliziotti hanno trovato in casa dei fratelli Condò a Messina 1,8 kg di marijuana e l'occorrente per il confezionamento delle singole dosi: un bilancino di precisione,