AGRIGENTO – Si revoca il vitalizio a Totò Cuffaro


"La perdita dell'assegno vitalizio al condannato in via definitiva ad una pena superiore a 5 anni trova immediato fondamento nel secondo comma dell'articolo 28 e nell'articolo 29 del codice penale rappresentando l'effetto automatico della pena accessoria dell'interdizione in perpetuo dai pubblici uffici"


Così il presidente dell’ARS, Giovanni Ardizzone, nei prossimi giorni provvederà alla revoca del vitalizio per Totò Cuffaro, in carcere  per favoreggiamento alla mafia, ufficialmente dal 22 gennaio del 2011, quando la Corte di Cassazione ha confermato in via definitiva la condanna a 7 anni di reclusione.

Da quel giorno Toto vasa vasa (questo il nomignolo affibbiatogli per via della mania di salutare con due baci sulla guancia) è rinchiuso nel carcere di Rebibbia dove di tanto in tanto, le varie troupe televisive  si sono recate per immortalare un Salvatore Cuffarò dimagrito e provato dall’esperienza della galera.