Niente arresti domiciliari per Veronica Panarello. La richiesta, inoltrata dal legale della donna al gup del tribunale di Ragusa Andrea Reale, è stata giudicata inammissibile per un cavillo giudiziario: l'istanza doveva essere inoltrata anche agli avvocati delle parti offese, oltre che al giudice, e così non è stato. 

Il legale della Panarello, Francesco Villardita, ha comunque spiegato che ci riproverà: "La mia richiesta dei domiciliari – ha detto – è stata dichiarata inammissibile perché evidentemente il giudice ha sposato l’orientamento giurisprudenziale secondo cui bisognava notificarla anche alle parti offese. Noi avevamo invece seguito un’altra scuola di pensiero. In ogni caso annuncio già da ora che riproporrò la richiesta, perché non credo che sussistano le esigenze cautelari, ovvero – conclude l’avvocato – pericolo di fuga, reiterazione del reato e inquinamento delle prove».

La donna sta scontando presso il carcere di Catania la condanna a 30 anni per omicidio volontario e occultamento di cadavere. Secondo gli inquirenti, è l'unica responsabile dell'omicidio del piccolo Loris, avvenuto il 29 novembre del 2014. Nel frattempo sono anche state depositate le motivazioni della sentenza (Leggi qui).