Una vita talmente difficile che molte donne dopo qualche mese "non avevano più il ciclo mestruale. E in fondo eravamo contente per questo". Lee So Yeon ha affidato la sua testimonianza sulla vita in Corea del Nord alla "Bbc". Le sue memorie – 10 anni nell'esercito – sono sconcertanti. A 17 anni si arruola, fa parte del corpo femminile ma la routine per gli uomini e per le donne è praticamente identica, e così le esercitazioni.

Ha dormito su un letto a castello, in una stanza condivisa con altre 12 donne. Oggi ha 41 anni, ha lasciato l’esercito, ma non i ricordi: "Sudavamo molto, il materasso era fatto di paglia di riso. Non c’era acqua calda, il tubo da cui arrivava l’acqua per fare la doccia arrivava direttamente da un ruscello di montagna. A volte attraverso il tubo arrivavano anche rane e serpenti". Figlia di un professore universitario, si era arruolata volontariamente, voleva guadagnare e portare dei soldi a casa.

"Dopo sei mesi o un anno nell’esercito la maggior parte di noi non aveva più il ciclo a causa dello stress e dalla malnutrizione. In realtà eravamo sollevate di questo, se lo avessimo avuto sarebbe stato peggio", dice. Chi ancora aveva le mestruazioni, doveva riutilizzare gli assorbenti, che non venivano forniti dall’esercito. I bagni erano spesso in comune, per questo le donne erano esposte al rischio di subire aggressioni e violenze. A Lee non è accaduto ma ha raccontato che molte sue compagne di stanza erano state violentate

Lee So Yeon ha prestato servizio vicino al confine con la Corea del Sud fino ai 28 anni, poi ha lasciato l’esercito. Nel 2008 ha deciso di fuggire proprio in direzione Seul, ma è stata fermata e reclusa in un campo di prigionia per un anno. Uscita di prigione ha attraversato a nuoto un pezzo del fiume Tumen fino a raggiungere il confine cinese. Lì un passeur l’ha aiutata ad arrivare fino alla Corea del Sud.