Facebook, Twitter e WhatsApp vietati ai minori di sedici anni, a meno che non abbiano un'autorizzazione scritta dei genitori. Fa discutere l'indiscrezione diffusa dal Guardian: si tratta di una delle misure inserite nel testo che riguarda la protezione dati, all'esame del Parlamento Europeo, il cui voto della "Commissione libertà civili" è previsto per domani mattina. Al momento, il testo è oggetto di un negoziato tra esperti del Parlamento, del Consiglio e della Commissione.

Al centro della disputa c'è l'accesso ai social network che prevedono il trattamento dei dati personali, WhatsApp compreso: la Commissione aveva già proposto tre anni fa di stabilire questo limite a 13 anni e anche il Parlamento, in prima lettura, si era detto d'accordo con questa soglia. Adesso, però, i governi degli Stati membri avrebbero proposto di arrivare a sedici come limite d'età.

Dura la reazione di Digital Europe, organizzazione che rappresenta le grandi aziende della Rete come Google, IBM, Apple e Microsoft: "Chiediamo ai negoziatori di evitare l'introduzione di una richiesta di consenso dei genitori che sarebbe impraticabile e finirebbe per deviare dalle migliori pratiche attualmente seguite nel settore.