Veronica Panarello si gioca tutte le carte e racconta la sua verità sulla morte del piccolo Loris. Nell'udienza di oggi, la donna ha detto: «Loris ha visto quello che non doveva vedere… voleva raccontare tutto a mio marito, negli ultimi giorni era nervosissimo. Me lo ha ripetuto anche quel sabato mattina quando faceva i capricci per andare a scuola. Per questo l'ho fatto rimanere a casa. Ma non l'ho ucciso io, è stato Andrea». A riportare le dichiarazioni della donna è Repubblica Palermo. In aula è presente anche Andrea Stival, suocero della donna e nonno del piccolo, accusato da Veronica Panarello.

«Andrea mi ha ordinato di legare i polsi di Loris, io sono andata a prendere una fascetta elettrica e l'ho fatto. Poi ho ricevuto la telefonata di mio marito e sono andata di là. Quando sono tornata Andrea gli aveva gia stretto un cavo usb al collo e loris era paonazzo e non respirava piu. E io l'ho solo aiutato a portarlo via». Veronica Panarello è entrata in tribunale, a Ragusa, vestita di nero, con un passo deciso e l'aria sicura.

L'unico a parlare all'ingresso è stato l'avvocato Daniele Scrofani, difensore di Davide Stival (papà di Loris e marito della donna): «Ora o  mai più, non c'è più tempo. Fino ad ora le rivelazioni shock che attendiamo da due anni si somo rivelate solo un bluff. Oggi l'udienza e' tutta nelle mani della difesa, anzi di Veronica. E' l'ultima occasione che ha per dirci cosa e' successo quel 29 novembre del 2014».