Non riusciva ad andare in bagno da giorni e ha rischiato la vita, perché l'accumulo di feci nell'intestino e nel colon gli aveva paralizzato le gambe, bloccando la circolazione sanguigna. Un uomo di 57 anni, residente in Australia, se l'è vista brutta. Si era presentato in ospedale dopo aver accusato gravi problemi nel camminare e nel reggersi in piedi: aveva perso ogni sensibilità agli arti inferiori e l'unico rimedio che i medici hanno potuto adottare è stata alquanto invasivo.

La sua vicenda è diventata un caso di studio. Subito era emerso che una gamba, quella destra, era più addormentata e fredda a causa del blocco del flusso sanguigno e, una volta appreso che l'uomo soffriva da giorni di stitichezza e nausea, hanno avuto l'intuizione giusta. Era colpa di una grossa massa di feci, che si era accumulata nell'intestino.

L'unica terapia possibile era piuttosto invasiva: è stato necessario intervenire chirurgicamente ed estrarre manualmente le feci dall'interstino. L'intervento è perfettamente riuscito e l'uomo ha ricominciato a camminare dopo qualche giorno. Il caso clinico è una patologia nota come "Sindrome del comparto addominale".