L’Italia ha deciso di procedere con l’arbitrato internazionale.

Lo scrive il Corriere della Sera “siamo ad una svolta! "Se da Delhi non arriva nessun riscontro positivo alle richieste sino ad oggi effettuate dalla nostra nazione, non ci resta che il confronto pubblico e internazionale”.

La tempistica:

Se entro giugno 2016 la richiesta di negoziazione non sarà accolta,  il governo nazionale ritirerà il negoziato e comunicherà al governo di Nuova Delhi l’intenzione di procedere con un contenzioso.

Una scelta doverosa visto i lunghi trascorsi dei due marò in India e forse anche un atto dovuto per comprendere tecnicamente quale debba essere la giurisdizione da seguire per la liberazione di Salvatore Girone e Massimiliano Latorre.

Dove saranno processati, quando e da chi. In Italia, in India oppure in un terzo paese?

Sono queste le domande che verranno poste al governo indiano per cercare quanto prima di porre la parola fine ai due militari italiani prigionieri in India.