01Continuano ad arrivare novità sulla scomparsa di Denise Pipitone, la bambina che a soli quattro anni si dissolse nel nulla dalla sua casa di Mazara del Vallo, nel 2004, e di cui da allora non si ha più traccia.

La Sicilia non ha ancora fatto a tempo a riprendersi dal nuovo caso di omicidio che ha coinvolto un minorenne, il piccolo Loris di 8 anni, trovato morto in un canale di Santa Croce Camerina, che ieri arrivano nuove notizie da Mazara del Vallo: Denise Pipitone sarebbe stata uccisa dalla madre delle sue sorellastre.

La piccola, scomparsa ormai 10 anni fa dall’ingresso della sua casa a Mazara del Vallo, sarebbe infatti stata uccisa da Anna Corona, come confermerebbero le intercettazioni telefoniche che hanno sorpreso la giovane Jessica Pulizzi, già persona interessata sui fatti e interrogata dalla polizia lo scorso anno in quanto ritenuta sospettata di aver facilitato la sparizione della bimba, e la sorella più piccola, Alice.

Da quello che si evince dalla conversazione delle due ragazze, presentata dal perito Massimo Mendolìa presso l’aula della terza sezione della Corte d’appello di Palermo, le ragazze sapevano già nel lontano 2004 cosa fosse accaduto alla piccola Denise, ma non hanno mai detto nulla.

Questa la conversazione incriminata: «Quanno eramu ‘ncasa, a mamma l’ha uccisa a Denise», dichiara Jessica. Alice domanda: «A mamma l’ha uccisa a Denise?» e Jessica risponde: «Tu di sti cosi unn’ha parlari» e Alice conclude con un: «È logico».

Il caso però è più complicato di quello che sembra; perché proprio durante il giorno delle intercettazioni, Alice si sarebbe dovuta recare a Marsala per essere interrogata; gli avvocati di Jessica, Gioacchino Sbacchi e Fabrizio Torre hanno protetto l’imputata dichiarando che la frase finale da lei pronunciata in realtà non si sente bene e quindi non si può sapere con certezza se quanto trascritto dall’accusa sia vero.

Il nastro è infatti arrivato all’attenzione del giudice soltanto oggi, proprio perché ha dovuto subire una serie di operazioni di pulitura, volte all’eliminazione dei rumori di fondo, dato che la conversazione tra le due giovani era per giunta stata bisbigliata.

Il prossimo 16 gennaio, sul banco degli imputati salirà proprio Alice Pulizzi; sua sorella Jessica, il 27 giugno dello scorso anno fu assolta dalle accuse di sequestro della piccola in quanto per il secondo comma dell’articolo 530 del codice penale, non vi erano sufficienti prove a suo carico.
I pubblici ministeri Francesca Rago e Sabrina Carmazzi avevano richiesto che Jessica venisse condannata a 15 anni di carcere, il massimo della pena per il reato imputatole; nello stesso periodo venne indagata anche la mamma delle due ragazze, Anna Corona: contro di lei però, il procedimento fu archiviato.

Autore | Enrica Bartalotta