Apparentemente sono "solo" sms, email, chiamate di call center di istituti di credito, ing calls e Call-ID-Spoofing. Dietro questi nomi, però, si nascondono truffe che puntano a svuotare il credito. Le ping calls sono squilli molto brevi al cellulare mirati a svuotare il credito telefonico: se si prova a richiamare il numero di provenienza si rischia di essere indirizzati verso apparecchi che arrivano ad addebitare 1 euro per ciascun secondo in cui si resta in linea in attesa di scoprire chi avesse chiamato (senza ovviamente scoprirlo). Gli squilli giungono da numeri stranieri: molto spesso appartenenti alla Tunisia (prefisso internazionale +216), ma anche a Moldavia e Kosovo.

Le chiamate Call-ID-Spoofing, invece, provengono  da numeri mascherati. Anche in questo caso, se si richiama si finisce instradati verso apparecchiature che svuotano il credito del proprio telefonino. La Polizia Postale suggerisce di mantenere sempre una certa diffidenza verso chiamate da numeri ignoti e non rubricati nella propria agenda. Qualora la truffa andasse a segno, occorre presentare denuncia per chiedere la restituzione delle somme che sono state sottratte.