È presente da tempo in dentifrici, saponi e detergenti antibatterici, ma solo adesso il triclosan è stato messo al bando negli Stati Uniti. Non ci sono ancora prove scientifiche sulla sua sicurezza né è stato dimostrato che i prodotti che contengono il triclosan siano più efficaci di acqua e saponi normali. Anzi la sostanza è sotto accusa da tempo per la sua pericolosità: è considerato un potenziale interferente endocrino e ha una struttura molecolare e una formula chimica simili a quelle della diossina.

In Europa, però, non è stato ancora vietato, mentre qualche giorno fa la Food and Drug Administration americana ha messo al bando 19 principi attivi tra cui l’antibatterico in questione. C’è il rischio che l’uso prolungato di prodotti contenenti il triclosan sviluppi fenomeni di antibioticoresistenza. Nuovo caso glifosato? Qualcuno l'accostamento lo fa, in quanto anche il triclosan può causare gravi danni all’ambiente legati a una larghissima produzione che ha portato a trovarne traccia anche nei nostri mari. 

Cogliendo la palla al balzo, "Test-Salvagente" ha trovato diversi prodotti che lo annoverano tra gli ingredienti. Ad allarmare più di tutti sono i detergenti intimi e i dentifrici che contengono il triclosan anche se non sono antibatterici. E poi le salviettine intime e i deodoranti in crema o stick. Per i dentifrici, sotto i riflettori i prodotti Colgate-Palmolive Company, Conad, Coop, Farmaceutici Dottor Ciccarelli (Pasta del Capitano), Mirato (Benefit). Per i saponi intimi contegono triclosan i prodotti L. Manetti H. Roberts & C. (con i marchi Chilly, Intimo Roberts), SO.DI.CO. s.r.l. (Dermasensitive), Selex, Conad, Auchan. 

Attualmente in Italia è in vigore il regolamento 358/2014 che ha fissato nuovi limiti per il suo utilizzo. Coi numeri, "dentifrici, saponi per le mani, saponi per il corpo/gel doccia, deodoranti (non spray), ciprie e correttori, prodotti per le unghie e per la pulizia delle unghie delle mani e dei piedi prima dell’applicazione di unghie artificiali: concentrazione massima d’impiego: 0,3%, nei Colluttori, 0,2%". Ma, questo limite è facilmente superabile utilizzando i prodotti in questione più volte al giorno.