News

Anche in Sicilia scatta l’obbligo di Green Pass per entrare da parrucchiere ed estetista

Green Pass obbligatorio in Sicilia per parrucchieri, barbieri e centri estetici. La novità scatta da oggi, giovedì 20 gennaio. Per poter accedere a questi servizi ed attività, dunque, sarà necessario esibire la certificazione “base” ottenuta con vaccino, guarigione o tampone negativo antigenico valido 48 ore o molecolare valido 72 ore.

Green Pass da parrucchieri ed estetisti

Il nuovo decreto è entrato in vigore il 7 gennaio e ha introdotto una serie di novità per i negozi. Le attività che si occupano della cura della persona, quindi parrucchieri, barbieri ed estetisti, dovranno verificare la validità delle certificazioni dei loro clienti, attraverso l’apposita app Verifica C19.

Non sono mancate le reazioni, in seguito all’introduzione di questo obbligo. Il presidente nazionale di Confesercenti Immagine e Benessere, Sebastiano Liso, ha chiesto aiuto concreto allo Stato. «Siamo quasi in lockdown – ha detto -: un’attività su due lavora al minimo, per carenza di personale e per la riduzione netta della clientela. Lo stesso vale per i centri estetici. Questo, unito ai costi di mantenimento dei dipendenti e delle strutture, sta mettendo in ginocchio il nostro settore che, da inizio pandemia, ha perso oltre il 20% delle imprese».

Leggi anche

Parrucchiera di New York compra casa a 1 euro a Sambuca: “Si è innamorata del borgo siciliano”

«La speranza – ha aggiunto – è che ora, con l’obbligo di Green Pass, le persone si sentano più sicure e tornino a farci visita regolarmente». « Servono nuovi ristori al settore – ha concluso Liso – a rischio ci sono migliaia di posti di lavoro, e famiglie che potrebbero restare senza reddito. Noi abbiamo il dovere di rispettare le regole, tutelare clienti e dipendenti, ma l’esecutivo ora ci deve delle risposte concrete a sostegno di un’importante parte del tessuto economico italiano».

Le ulteriori novità dal mese di febbraio

A partire dall’1 febbraio, inoltre, il Green Pass base servirà per accedere a servizi bancari e finanziari, ai negozi e ai centri commerciali, agli uffici pubblici come Comuni, Province, Regioni e anche a servizi come Inps e Poste. Il Governo è ancora al lavoro sulla lista di negozi e attività cui si potrà accedere senza Green Pass.

Leggi anche

Vaccini dal parrucchiere, successo per l’iniziativa a Palermo

Secondo quanto si è appreso da alcune fonti governative, dopo una riunione tecnica a Palazzo Chigi sul nuovo Dpcm si, sarebbe convenuto su un elenco non troppo corposo di luoghi in cui fare acquisti anche senza la certificazione verde. Oltre a supermercati e farmacie potrebbero esserci ottici e negozi per l’acquisto di pellet e legna per riscaldamento.

È probabile che ci sia il libera sempre, invece, per contesti in cui si fa acquisto all’aperto, come mercati e distributori di benzina. Ancora in forse la decisione sulla necessità di esibire il Green Pass dal tabaccaio. Vi terremo aggiornati non appena ci sarà una ufficialità sulle decisioni in merito.

Vi ricordiamo anche che, a partire dal 15 febbraio, scatto l’obbligo di Super Green Pass (ottenuto con vaccinazione o guarigione da Covid-19) per tutti gli over 50 che intendono accedere a tutti i luoghi di lavoro, siano essi pubblici o privati.

Redazione