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La Sicilia torna protagonista nel panorama dell’olio extravergine di oliva di alta qualità. Uno degli oli più premiati d’Italia ha conquistato le 5 Gocce Bibenda ed è tra i finalisti dell’Ercole Olivario 2026, dove rappresenterà l’isola nella fase conclusiva in programma a Perugia il 21 e 22 aprile.

Dietro questo risultato c’è Frantoi Cutrera, azienda di Chiaramonte Gulfi, in provincia di Ragusa, che negli anni ha costruito un percorso fondato su rigore produttivo, valorizzazione del territorio e apertura ai mercati internazionali.

Il riconoscimento Bibenda e la finale nazionale consolidano una presenza costante ai vertici della qualità olearia italiana.

Le 5 Gocce Bibenda al “Primo” DOP Monti Iblei

A ottenere le prestigiose Cinque Gocce Bibenda è stato Primo DOP Monti Iblei, extravergine simbolo dell’azienda. Il premio, assegnato dalla Fondazione Italiana Sommelier attraverso la guida Bibenda, distingue gli oli che esprimono eccellenza sensoriale, equilibrio e forte identità territoriale.

“Primo” nasce nel cuore dei Monti Iblei, area storicamente vocata all’olivicoltura, e da oltre venticinque anni rappresenta l’etichetta di riferimento della produzione Cutrera. Il suo profilo organolettico riflette le caratteristiche della Tonda Iblea, cultivar autoctona che regala sentori vegetali netti, note di pomodoro verde e un equilibrio armonico tra amaro e piccante.

Il progetto prende forma nel 1998, quando Salvatore Cutrera sceglie di investire con decisione nella DOP Monti Iblei, puntando su qualità certificata e tracciabilità.

Dal 1998 “Primo” è presente sulle tavole dello chef e imprenditore italo-americano Joe Bastianich. Da questo rapporto professionale è nata un’amicizia che nel 2022 ha portato alla creazione della realtà vitivinicola Akrille Cutrera Bastianich, ispirata al nome di un’antica colonia greca del territorio, con Bastianich socio al 50%.

Finale nazionale all’Ercole Olivario 2026

Ora il prossimo step sarà la finale nazionale dell’Ercole Olivario 2026, dove la Sicilia arriva con una delle rappresentanze più numerose: sono 14 le aziende isolane che hanno superato la selezione regionale e voleranno a Perugia per l’atto conclusivo. Un risultato che fotografa l’evoluzione qualitativa dell’olivicoltura siciliana e la sua capacità di competere stabilmente ai vertici italiani.

L’Ercole Olivario, concorso nazionale dedicato agli oli extravergini italiani, individua ogni anno le migliori produzioni attraverso un iter che parte dalle selezioni territoriali e conduce alla finale umbra, momento decisivo del confronto tra le eccellenze provenienti da tutte le regioni.

Per Frantoi Cutrera, l’approdo alla fase conclusiva rappresenta la naturale continuità di una strategia avviata da tempo. L’azienda ha puntato su impianti di estrazione di nuova generazione, controllo rigoroso delle temperature e tempi ridotti tra raccolta e molitura, scelte tecniche che consentono di salvaguardare integrità aromatica e qualità dell’extravergine.

La Targa Ercole Olivario – Selezione Sicilia – “Finalista 2026” attesta questo percorso e consolida la presenza dell’azienda ragusana tra le realtà di riferimento dell’olio italiano.

“Essere tra i finalisti di uno dei concorsi più prestigiosi dedicati all’olio extravergine di oliva – sottolinea Salvatore Cutrera – non è un punto di arrivo, ma la conseguenza di un impegno quotidiano che si rinnova, stagione dopo stagione”.

Radici antiche, visione moderna

Le radici della famiglia Cutrera risalgono alla fine dell’Ottocento, quando possedeva uno dei palmenti più rilevanti della zona e, negli anni della fillossera, esportava mosto in Francia. Accanto alla viticoltura, la coltivazione degli ulivi ha consolidato nel tempo il legame con la terra degli Iblei.

La svolta arriva nel 1998 con la scelta di puntare sulla Tonda Iblea e sulla DOP Monti Iblei. Da allora l’azienda cresce sui mercati esteri e oggi commercializza circa un milione di confezioni di extravergine in 60 Paesi, affiancando all’olio una linea di conserve e specialità siciliane.

La doppia affermazione – 5 Gocce Bibenda e finale all’Ercole Olivario 2026 – conferma la solidità del comparto oleario isolano. I Monti Iblei, per clima e suolo, favoriscono produzioni di forte identità. Il successo di Primo DOP Monti Iblei dimostra come la valorizzazione di una cultivar autoctona possa tradursi in riconoscimento nazionale e competitività internazionale.

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