La Procura di Catania ha sollecitato il giudizio immediato per Luca Priolo, il 25enne che il 6 ottobre 2015 uccise con 42 coltellate la sua ex convivente, Giordana Di Stefano di 20 anni, dalla quale aveva avuto una bambina, oggi di 4 anni.

Il Gip Loredana Pezzino ha fissato l'udienza davanti alla Corte d'Assise per il prossimo 23 maggio. Sergio Di Mariano e Gaetano Agosta, legali dell'imputato con l'accusa di omicidio premeditato aggravato, hanno annunciato la presentazione di accesso al rito abbreviato. Priolo, reo confesso, dopo l'omicidio era fuggito ed era stato arrestato alla stazione ferroviaria di Milano grazie alle indagini dei carabinieri di Catania.

L'imputato nega la premeditazione, e parla di "un raptus del momento" dovuto alla "volontà di lei di non revocare la denuncia per stalking" nei suoi confronti, per la quale il giorno del delitto si teneva la prima udienza per la richiesta di rinvio a giudizio davanti al Gip di Catania. Per quest'ultimo reato sarà processato giovedì prossimo davanti al Tribunale di Catania.

Le indagini sono state coordinate dal Procuratore Michelangelo Patanè e dal sostituto Alessandro Sorrentino.