Si è svolta ieri l'udienza per il deposito della perizia relativa all'incidente probatorio per l'acquisizione delle immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza pubblici e privati che fare luce sull'omicidio del piccolo Loris Stival, trovato morto nelle campagne di Santa Croce di Camerina lo scorso 29 novembre. La difesa di Veronica Panarello, mamma del bimbo che è al momento accusata del delitto, si incentra sui dvr danneggiati o rotti: "Da due telecamere ritenuti fondamentali per l'accusa – sostiene il legale della donna, Francesco Villardita – non ci sono più alcune immagini".

Omicidio Loris, parla la difesa

Secondo l'avvocato, la mancanza delle immagini originali renderebbe ancora più deboli gli indizi ai danni della mamma di Loris. In particolare, uno dei dvr in questione avrebbe ripreso un'automobile compatibile con quella in uso alla donna, che svoltava verso il Vecchio Mulino, luogo in cui è stato trovato il cadavere di Loris. Le immagini ci sono, ma non sarebbero sul dvr oggetto dell'acquisizione dell'incidente probatorio.

Il confronto fra la difesa di Veronica Panarello e gli investigatori si gioca sulla mancanza di alcune immagini originali, utili per ricostruire il tragitto della donna. Dei video, però – è stato replicato – è stata fatta e messa a disposizione copia. Luca Losio, perito nominato dal Gip, ha raccontato le modalità adottate e difficoltà incontrate nell'analisi delle immagini, anche in relazione alla qualità di alcuni video:

Sono state spiegate le modalità tecniche con le quali sono state svolte queste operazioni dell'incidente probatorio. E' stato un incidente probatorio che è durato molto tempo perché, come era già stato preventivato, molti dispositivi non erano professionali, erano tutti uno diverso dall'altro, per cui ogni dvr andava considerato ed esaminato in modo diverso. Su 27 dvr, 4 sono rimasti senza informazioni, un disco era rotto e un altro non funzionava più. Un'alta percentuale di dati, comunque alla fine, siamo nell'ordine dell'85%, è stata processata. I dati sono stati calcolati in 60 terabyte di cui 13 sono di estrazione che ora saranno al vaglio degli inquirenti per capire quali siano i filmati di interesse o meno. Il mio compito era di fare copie e estrazioni in modo che i consulenti avessero già il materiale su cui potere lavorare.