02020202L’orzo (Hordeum vulgare o Hordeum sativum), appartenente allafamiglia delle Graminacee, nell’evoluzione delle civiltà, ha avuto sempre un ruolo di prim’ordine. Si stima che le sue prime coltivazioni risalgano all’incirca al 7000 a.C. Prima dello sviluppo delle tecniche di macinazione, gli uomini dell’Età della Pietra ne spargevano i chicchi sui propri cibi e scavi archeologici nella region siriana di Tel Mureybat hanno ritrovato chicchi non coltivati di questo cereale risalenti all’8000 a.C. e ritrovamenti simili sono stati effettuati nelle località dell’Asia Minore, della Palestina e della Mesopotamia. Incertezze permangono sulla provenienza della pianta originale dell’orzo. Probabilmente la Cina è il luogo d’origine. Uno dei primi scritti sull’orzo coltivato, invece, risale all’imperatore Shen Nung, intorno al 2800 a.C., che lo aveva menzionato come una delle cinque piante sacre, mentre alcune ceramiche più o meno del 1520 a.C, provenienti dalla dinastia Hsia, illustrano la reverenza accordata a questo cereale, raffigurando chicchi di orzo che cadenti dal cielo che confluivano nella ciotola di un agricoltore. La comunità agricola cinese di quel tempo, infatti, vedeva l’orzo come simbolo della potenza maschile.

ORZO 1E se i Sumeri e i Babilonesi lo utilizzarono come forma di sostentamento e come forma di denaro, così come gli Egizi; nell’antica Grecia era apprezzatissimo, accompagnando per secoli il fiorire della grande civiltà ellenica. Il celebre Ippocrate, considerato il padre della medicina moderna, si nutriva, insieme ai suoi allievi, di una polentina a base d’orzo, verdure e formaggio. Il cereale in questione era considerato, infatti, il cibo per filosofi, ritenuto adatto sia al pensiero che all’esercizio fisico. In generale, Ippocrate, suo estimatore, lo impiegava come panacea per tutti i mali e ancora oggi, il decotto d’orzo è conosciuto come “la tisana di Ippocrate”. I gladiatori erano nutriti d’orzo, soprattutto sotto forma di focacce con olio oppure di zuppe, perciò erano chiamati Hordearii (hordeum, infatti, era il nome latino di questo cereale), che nell’immaginario collettivo del tempo rappresentava un chiaro simbolo di forza. L’orzo, che apporta 325 calorie per 100 gr. di prodotto, contiene una grande quantità di carboidrati ed è tra i cereali più ricchi di fibre, che costituiscono circa il 10% del peso totale; è pieno di minerali, che sono indispensabili per la salute delle ossa, soprattutto nei bimbi in fase di crescita e per contrastare i danni dovuti all’osteoporosi negli anziani; contiene discrete quantità di vitamine, specie quelle del gruppo B e vitamina E,che funge da potente antiossidante.

ORZO 3Esso ha spiccate proprietà antinfiammatorie ed emollienti, agevolando il sistema immunitario grazie alla sua abilità nel contrastare le infiammazioni; e l’azione antinfiammatoria si esercita anche sul sistema digerente ed urinario, dando sollievo al colon irritabile e nei casi di flatulenza, borbottii e fenomeni fermentativi. Inoltre, ha proprietà lassative, pertanto usato contro la stitichezza; nelle bronchiti, nella tossa e nelle cistiti, oltre che nei soggetti con carenze minerali e vitaminiche. L’ordenina, contenuta specialmente nel malto d’orzo (semi d’orzo germinati), stimola la circolazione periferiche e ha un effetto bronchiolitico grazie alla vasocostrizione, oltre ad esercitare un’azione antisettica sull’intestino. Esso rappresenta una valida alternativa alla pasta e al riso utilizzati nell’alimentazione quotidiana, ma non è indicato per i celiaci. Contiene poi fibre solubili, – i β-glucani , che riducono il colesterolo nel sangue e la glicemia dopo i pasti, rallentano lo svuotamento gastrico con effetti positivi sul senso di sazietà ma, allo stesso tempo, aiutano in caso di stipsi, formando feci più “soffici” ed hanno azione prebiotica (i β-glucani vengono fermentati dai batteri del colon, producendo importanti acidi grassi con effetto anche anticancerogeno) ed effetto immunostimolante per l’attività positiva contro batteri, virus e parassiti.

ORZO 4Il decotto d’orzo, grazie alle sue proprietà emollienti e rinfrescanti, viene utilizzato come decongestionante sulle pelli arrossate e la sua tisana è utile in caso di infiammazione dell’apparato digerente o di quello urinario. L’orzo va benissimo anche come rimineralizzante, per migliorare e portare in equilibrio il sistema nervoso e la memoria (grazie al fosforo), l’acido silicico rafforza invece capelli ed unghie, contrasta i problemi cardiovascolari, è tonico, contrasta la gastrite, il reflusso gastrico, è emolliente, rinforza il sistema immunitario nel suo complesso, dà equilibrio a tutto l’organismo, svolge un’azione carminativa sulla gola.

Caterinas Lenti

Meteoweb