C’è un momento dell’anno in cui le comunità agricole si fermano a contare ciò che la terra ha dato. In molte parti d’Europa è la stagione delle feste del raccolto; in Sicilia, sulle pendici dell’Etna, ha un nome preciso e una storia lunga quasi mezzo secolo. Con un bagno di folla si è aperta la 46ª edizione dell’Ottobrata Zafferanese, che per tutto il mese trasforma il centro di Zafferana Etnea in una vetrina delle produzioni del territorio.
La prima domenica, dedicata all’uva, ha inaugurato un calendario che proseguirà fino al 25 ottobre, con oltre 230 espositori arrivati da tutta Italia secondo i dati diffusi dagli organizzatori.
Un’edizione che guarda al futuro senza perdere le radici
Il comitato organizzatore, che definisce l’Ottobrata l’evento enogastronomico più importante del Sud Italia, ha scelto quest’anno una formula rinnovata. Accanto al grande percorso dedicato ai prodotti tipici dell’Etna trovano spazio l’artigianato locale, l’area enogastronomica, uno spazio gluten free e nuove proposte pensate per i giovani e la sostenibilità, con un’attenzione particolare al mondo green.
Il percorso parte da Piazza della Regione Siciliana, attraversa il centro cittadino e via Roma e arriva fino a Piazza Umberto, cuore dell’area riservata ai sapori e alla gastronomia.
Il neo presidente del Comitato, Gaetano Pappalardo, ha sottolineato il lavoro corale alla base della manifestazione e la volontà di continuare a innovare nel rispetto della tradizione.
Il compleanno di un borgo: 200 anni di autonomia
L’edizione 2026 ha un significato particolare: si inserisce nelle celebrazioni per i 200 anni di autonomia amministrativa di Zafferana Etnea. Un anniversario che lega ancora di più la manifestazione all’identità della cittadina etnea, di cui l’Ottobrata è da tempo uno dei principali strumenti di promozione, in Italia e all’estero.
All’inaugurazione hanno portato i saluti istituzionali l’assessore regionale all’Agricoltura Luca Sammartino e il sindaco Salvatore Russo, che hanno descritto l’evento come una vetrina delle eccellenze locali e un motore di turismo ed economia. La cerimonia si è chiusa con la benedizione del parroco don Salvo Scuderi.
Miele, mele, funghi e castagne: le prossime domeniche
Dopo l’apertura dedicata all’uva, ogni domenica mette al centro un prodotto simbolo del territorio, dalle 9 alle 23. Si comincia l’11 ottobre con la Sagra del Miele, uno dei prodotti più identitari del versante etneo; il 18 ottobre è la volta delle Mele dell’Etna, mentre il 25 ottobre chiude il ciclo la Sagra dei Funghi e delle Castagne.
Il programma non si limita alla tavola. Ogni domenica sono previsti show-cooking di piatti tipici, spettacoli musicali e circensi, visite guidate al centro storico e alle mostre del Palazzo di Città, un planetario, una parete d’arrampicata e perfino un’escursione in quad sulla colata lavica del 1992.
Le domeniche del sorriso
Alle 17.30, in Piazza Cardinale Pappalardo, la festa lascia spazio alla comicità. Dopo Alessio Bernabei nella giornata inaugurale, salgono sul palco Max Cavallari l’11 ottobre, Antonio Pandolfo il 18 e Chiara Anicito il 25.
Informazioni utili
Più che una semplice sagra, l’Ottobrata è il modo in cui un borgo dell’Etna racconta sé stesso attraverso ciò che produce: e in un anno di anniversario, il racconto si fa ancora più ricco. Ecco cosa sapere per partecipare.
- Date: domeniche 11, 18 e 25 ottobre 2026
- Orari: dalle 9.00 alle 23.00
- Dove: centro di Zafferana Etnea (CT), da Piazza della Regione Siciliana a Piazza Umberto
- Parcheggi: 5 aree di sosta attorno al perimetro del paese, collegate agli ingressi da bus navetta
- Info e programma: ottobratazafferanese.it
