01PAESAGGI  DI  CARTA  Mostra fotografica a cura di Anna Caschetto

Inaugurazione: giovedì 20 novembre ore 20,00 M.A.S. Mammut Art Space

Via San Lorenzo, 20  –   Catania 20 novembre 8 gennaio  2014 / 15

 

Si apre giovedì 20 novembre, nei locali di Mammut Art Space di via San Lorenzo 20, a Catania,  la mostra fotografica Paesaggi di carta di Angelo Pitrone. Sono esposte circa venti fotografie a colori, alcune di grande formato, breve saggio di una più vasta ricerca che l’autore porta avanti da almeno un trentennio sui segni e le tracce dell’uomo sui muri e sui manifesti pubblicitari affissi in diverse città, e sistematicamente raccolti.

 

Pitrone, fotografo ben noto per avere scandagliato, con realismo e poesia, il suo territorio siciliano (ricordiamo: Migranti, Linea di Terra, L’isola del mito, Pirandello e i luoghi del Caos) affronta in questa mostra un campo molto meno tradizionale e prettamente contemporaneo, riprendendo le innumerevoli e svariate testimonianze colorate della nostra civiltà, che compongono la cornice e l’ambiente della vita odierna. Pubblicità di ogni tipo che concorrono a definire una nuova sensibilità artistica e urbana.

 

I risultati ai quali attinge Angelo Pitrone sono incredibilmente affascinanti e formalmente diversi da quelli a cui ci aveva abituati. Mentre la sua estetica  è sempre stata sottesa ad un certo realismo essenziale, qui si trasforma, ma sempre in modo controllato, in un festoso ed inebriante scatenamento di colori.

Che altro ha potuto incuriosire e motivare Angelo Pitrone nel fotografare manifesti?

Forse anche questa nuova visione del mondo in cui oggi tutti siamo succubi. E cioè una frantumazione che tende a demoltiplicare, a fare esplodere la realtà, per offrirci l’immagine di un mondo spezzettato, attraverso accostamenti inattesi e strani. I messaggi, lanciati disperatamente o ironicamente nei riquadri dei manifesti, si moltiplicano, si accavallano, come succede nell’estetica cubista. Nelle fotografie di Pitrone questi messaggi sprigionano ora una maliziosa e beffarda ironia, ora una fugace malinconia e finalmente una strana ma reale poesia, quella di un mondo perso o che si va cancellando e si modifica nelle successive stratificazioni.

 

Info: tel. 095 7158953 – 328 8094129 – 3491661841

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