00Attraverso una serie d’immagini vi mostrerò la bellezza di uno dei più antichi e storici palazzi di Palermo.
Salendo per il Cassero da Porta Felice, e proseguendo per il Corso Vittorio Emanuele si arriva ai quattro canti di Piazza Vigliena incrociando la Via Maqueda, si continua poi a salire verso la Cattedrale, e a circa 200 metri dai quattro canti sulla sinistra si arriva a Piazza Bologni, un tempo chiamata Platea D’Aragona datata 1566/67 risalente al tempo di Don Carlo D’Aragona presidente del regno, e principe di Castelvetrano.
Attualmente la Piazza Bologni e in una fase di restauro cosi pure la statua bronzea che poggia in un piedistallo di marmo, che raffigura Carlo V opera di Scipione           Li Volsi datata circa 1535.
01 I lavori sono iniziati il 29/06/2011 il progetto e stato approvato il 9/7/2010, e la consegna e prevista per il 28/12/2013. Allo stato odierno ancora i lavori non sono stati ultimati e ci auguriamo che almeno entro il 2014 siano completati.
Qui sulla destra della Piazza sorge una delle più illustri dimore storiche della città di Palermo il Palazzo Alliata di Villafranca.
Il Palazzo é meta di visitatori che possono ammirare con stupore questo meraviglioso gioiello d’architettura, e un’importante raccolta di quadri e oggetti d’arte del tempo.
Ho cercato per quanto e possibile di evidenziare tutto il meraviglioso valore storico culturale e architettonico dell’edificio al suo interno e all’esterno.
Devo confessarvi tutta la mia emozione davanti a tanta bellezza e arte.
Un consiglio a chi non ha mai visitato questa dimora di farlo al più presto, sicuramente farà bene agli occhi e all’animo, perché racconta i costumi gli usi le memorie del nostro popolo.
Attualmente le condizioni dell’intero edificio sono molto precarie, il palazzo é visitabile soltanto in quattro locali la scala e l’ingresso, il resto del palazzo e chiuso al pubblico perché in pessime condizioni, e in alcuni punti persiste anche pericolo di crollo della struttura.
La parte esterna presenta una condizione alquanto danneggiata dal tempo e dall’incuria, da molti anni non e stata eseguita alcuna manutenzione o lavori di ristrutturazione. Balconi, infissi, portoni d’ingresso, statue, colonne, e quant’altro, sono anch’essi in pessime condizioni.
02All’interno la situazione e simile, molti locali e spazi del palazzo sono chiusi é destinate ad un ulteriore peggioramento dello stato.
Le scuderie non sono accessibili ai visitatori e in pessime condizioni, ormai ridotti a veri e propri magazzini dove é conservato di tutto.
Oggi la dimora é affidata Alla Curia Arcivescovile di Palermo, avuta in donazione nel 1988, dalla Principessa Saretta Correale di Santa Croce vedova Del principe Giuseppe Alliata morto senza discendenza.
Il valore storico monumentale architettonico artistico e culturale é valutabile in svariati milioni d’euro, e per una città come Palermo potrebbe essere una fonte di fortissimo guadagno e incremento turistico, é diventare una delle principali risorse per un rilancio d’immagine della città di Palermo nel mondo artistico.
Per fare tutto ciò occorre che regione in primis, e poi comune si mobiliti per un serio e urgente intervento di ristrutturazione e restauro dell’intero edificio.
Personalmente mi sono chiesto come mai un’opera d’arte di simili proporzioni sia finita in un totale degrado strutturale.
Credo che questo sia un ulteriore sfregio a questa meravigliosa città da qualche tempo offuscata da chi invece doveva elevarla al giusto rango storico culturale, e patrimoniale che essa rappresenta nella storia dell’umanità.
Viene spontanea la domanda, possibile che nessuno sì e presa la briga di intervenire per fermare un simile scempio distruttivo.
A tal proposito esorto le autorità competenti ad una maggiore considerazione di questa città derisa e umiliata da parecchio tempo fino a d’oggi, da un’amministrazione locale latitante nella sottospecie di regione provincia e comune.
03Rivolgo un forte appello alle istituzioni Italiane europee e mondiali, per un consistente urgente intervento a tutela di questa città, e delle sue meravigliose bellezze che ci hanno tramandato civiltà storiche, memoria temporale, tesoro e patrimonio universale.
Signori politici voi siete demandati a garantire e servire i cittadini, il vostro compito
Deve mirare a rendere questa città vivibile ed è priorità assoluta salvaguardare la storia dell’uomo e il patrimonio artistico. Allo stato attuale il vostro disinteressamento continua imperterrito a danneggiare molto questa meravigliosa città di Palermo.
Un paese, una nazione e grande quanto più lei rispetti la propria memoria storica, ciò denota maggiore cultura di un popolo.
La cultura nasce dal basso e si eleva in alto no nel singolo individuo ma nell’insieme sociale ciò denota un popolo maturo, perché educato è amministrato da una politica fatta da persone oneste e attente.
 
Aldo Di Vita                                                                    

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04Cenni storici:
 « Potevi essere andato a Timbuctù o in Patagonia, avere visto cose meravigliose e passato momenti unici. Ma quando, tornato a Palermo, salivi su per il corso e cominciavano ad apparire i balconi a petto d’oca del nostro Palazzo, il Palazzo Villafranca, allora l’emozione che era diventata più intensa, mano a mano che ci avvicinavamo a piazza Bologni, si trasformava in pura felicità. Solo in quel momento il viaggio che avevi appena fatto e la casa che ti aspettava prendevano un senso. »
Francesco Alliata di Vivvafranca.
 
Palazzo Alliata di Villafranca è un palazzo nobiliare di Palermo, situato nel centro storico della città, nel mandamento Palazzo Reale.
Il complesso monumentale occupa l'intero isolato compreso tra il Cassaro e la retrostante via dell'università, costituendo il quarto lato della scenografica piazza Bologni.
Le origini del palazzo sono cinquecentesche: lì vi sorgevano infatti nel XVI secolo le case della potente famiglia Beccadelli di Bologna, una casata originaria per l'appunto daBologna e giunta in Sicilia in età rinascimentale, a cui appartenne anche il Panormita, celebre poeta nel crepuscolo della corte aragonese. La famiglia dà il nome alla piazzaantistante, conosciuta anticamente come "Piano d'Aragona".
Nella prima metà del XVII secolo fu acquisito dagli Alliata di Villafranca e per quattro secoli è stata la principale dimora della famiglia Alliata a Palermo.
05Durante il secolo successivo il palazzo fu rimaneggiato, assumendo l'aspetto attuale, tardo-settecentesco, ad opera del Vaccarini.
La monumentale facciata con i due portali simmetrici ricorda l'epoca in cui vi uscivano i corrieri del Regno.
I due grandi stemmi in stucco sono quelli degli Alliata, Principi di Villafranca, opera di Giacomo Serpotta.
Il palazzo ospitava una delle più importanti collezioni d'arte della città, fra cui la celebre crocefissione di Van Dyck, di cui si conservano nell'archivio di famiglia i documenti di committenza. Negli ultimi anni, una triste vicenda di eredità familiari ha visto il passaggio del palazzo dalla famiglia Alliata al seminario arcivescovile di Palermo.
Dal 18 maggio 2013 il Palazzo è stato riaperto grazie all'ausilio di un gruppo di giovani volontari. Il Palazzo è visitabile dal martedi alla domenica; orari: 10,00 – 19,00

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