Nel cuore del centro storico di Palermo, lungo via Maqueda, si trova un luogo prezioso: l’Oratorio della Carità di San Pietro ai Crociferi.

Questo sorse perché un gruppo di sacerdoti palermitani decise di autotassarsi per offrire la propria solidarietà ai confratelli più disagiati, cioè quei preti poveri che stazionavano ai Quattro Canti per chiedere l’elemosina o aspettare che qualcuno li ingaggiasse per celebrare una messa.

La Congregazione della Carità di San Pietro, che esiste ancora oggi, nacque nel 1608, allo scopo di aiutare i preti poveri e malati, garantendo loro assistenza sanitaria, ma anche una tomba. La società di mutuo soccorso ha sede in via Maqueda, in un oratorio trasformato in tesoro d’arte nel Settecento dal fiammingo Guglielmo Borremans.

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Le pareti sono affrescate riccamente e sono di particolare bellezza la Liberazione di San Pietro dal carcere e la Gloria di San Pietro. Sull’altare di marmo c’è una statua lignea di San Pietro in Cattedra.

Tutte le foto sono di M.M. Spina

L’assetto di questo oratorio fu stravolto alla fine dell’Ottocento, per ricavare dei vani a pian terreno da adibire a botteghe. Così l’accesso all’oratorio non fu più sulla strada, ma dal cortile attuale.