Una dimora fastosa nei Monti Iblei.

  • Nel borgo di Monterosso Almo sorge un edificio pregevole, ricco di storia.
  • Quel palazzo fu simbolo della potenza dei Cocuzza, una famiglia molto influente.
  • Ecco qual è la storia del palazzo.

A Monterosso Almo, suggestivo borgo nel cuore degli Iblei, c’è una straordinaria dimora, legata alle vicende di una importante famiglia siciliana. Si tratta di Palazzo Cocuzza. La famiglia Cocuzza ebbe un ruolo fondamentale per la vita economica e sociale del paese e il palazzo fu rappresentazione tangibile della sua grandezza. Oggi l’edificio è di proprietà del Comune, ospita preziosi reperti archeologici ed è uno spazio dedicato ad arte e cultura. La costruzione è datata tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento. Fu fortemente voluto dalla potente famiglia, per lasciare un segno tangibile della sua influenza. Così venne commissionata la costruzione della propria dimora in piazza San Giovanni, nuovo fulcro dell’élite emergente.

I Cocuzza comprano quasi un intero quartiere e ne fanno radere al suolo le umili abitazioni per fare spazio all’imponente edificio con più di quaranta ambienti su tre piani e un porticato. Da un portone sormontato da un arco con al centro lo stemma della famiglia si passa in un atrio che immette al primo piano. Una scenografica scala a rampa ellittica conduce al piano nobile, dove prevalgono gli stili Neoclassico e Liberty. Le volte della sala da pranzo e del salone delle feste sono variamente affrescate, e gli ambienti sono decorati da tondi con scene di caccia e medaglioni con figure femminili.

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