Proseguono i “Racconti d’inverno” con Orsorella, di Alfonso Prota. E lunedì, nuovo appuntamento con Montalbano

Il filo rosso che lega le attività del Museo delle Marionette è fare comunità attraverso eventi culturali che includano tutti, compresi i bambini di ogni età.

Orsorella, di e con Alfonso Prota – seconda tappa della rassegna di teatro d’attore “Racconti d’inverno”, in scena da domani, venerdì 15 a domenica 17, sempre alle 17 – ne è va proprio in questa direzione.

“Le fiabe sono vere, sempre, e Orsorella – dice Alfonso Prota – è il pretesto per tornare a raccontarle. I racconti traggono ispirazione dalla raccolta Orsorella e gli altri, di Pietro Moretti (Davide Ghaleb Editore), bracciante e anziano contafavole di Latera in provincia di Viterbo, entrato da poco nel mondo delle meraviglie. Abbiamo scelto, attraverso questo spettacolo, di trasmettere i suoi sogni prendendo sul serio l’undicesima glossa di Bruno Bettelheim: Gli studiosi hanno variamente interpretato le fiabe. Si tratta ora di raccontarle”.
Ne nasce un lavoro che è per tutti e per nessuno; un invito nato dall’urgenza di raccontare per fare comunità.

Lunedì 18 alle 20.45, nuovo appuntamento in museo con la rilettura critica del commissario Montalbano, in occasione dei primi vent’anni del celebre personaggio tra tv e romanzi, a cura del semiologo Gianfranco Marrone, autore del libro “Storia di Montalbano”, edizioni Museo Pasqualino.

L’occasione di questo secondo incontro sarà, ancora una volta, la messa in onda del nuovo episodio “Un diario del ’43”.

“Le storie di Montalbano – osserva Gianfranco Marrone – fanno già parte del folklore locale e globale, mediatico e non, alla stregua dei paladini di Francia divenuti materia viva del teatro siciliano delle marionette. Salvo e Mimì come Orlando e Rinaldo? È un’ipotesi forte, che molti passaggi del mio libro confermano senz’altro”.

“Abbiamo pensato a un modo decisamente originale per festeggiare questo anniversario importante – diceRosario Perriconedirettore del Museo delle Marionette – attraverso una lettura critica dell’universo di Montalbano senza però dimenticare la convivialità e il senso della collettività”.

Infatti nel corso dell’incontro, a ingresso libero e aperto a un numero massimo di 80 persone, verranno offerte gratuitamente le arancine d’autore KePalle e le birre di Bruno Ribadì.