PALERMO – Caos alla Kalsa. Fuggi fuggi generale e tre persone denunciate. Circa un centinaio tra poliziotti, vigili urbani, pompieri, uomini della capitaneria di porto e verificatori dell’Enel hanno passato al setaccio il quartiere, effettuando accertamenti igienico-sanitari all’interno dei locali, facendo smontare le bancarelle degli abusivi e controllando decine di mezzi. Un'operazione descritta nei dettagli da "PalermoToday".

Tra questi due scooter risultati senza assicurazione. Uno dei proprietari, pur di non lasciare che gli agenti sequestrassero il motorino, ha preferito distruggerlo a colpi di casco. Poi ha inveito contro i poliziotti e opposto resistenza, tanto da essere portato in questura. Insieme a lui altre due persone, forse amici, che si erano avvicinate per dare manforte.

Al centro della piazza una ventina di poliziotti tengono sotto controllo la situazione, mentre i vigili urbani bloccano ogni via d’accesso alla borgata. In via Santa Teresa i dipendenti dell’Enel lavorano su una scala per verificare la presenza di allacci abusivi. I tecnici hanno trovato dei cavi che collegavano due utenze direttamente alla rete pubblica. In un caso servivano ad alimentare anche un piccolo magazzino all’interno del quale c’erano degli uccellini in gabbia e qualche frigorifero. Gli uomini della Forestale hanno stabilito che i volatili trovati siano di libera commercializzazione e dunque non sono stati sequestrati.

Gli uomini della capitaneria di porto si sono concentrati in due attività di via Torremuzza, dove sono stati successivamente sequestrati diversi quintali di pesce. I dipendenti della Rap, coadiuvati dalle forze dell’ordine, hanno cominciato a smontare le postazioni da lavoro di alcuni ambulanti nel marciapiede di fronte alla chiesa di Santa Teresa sequestrando quanto esposto sulle bancarelle.