I militari del Nucleo speciale di polizia valutaria della Guardia di Finanza di Palermo stanno dando esecuzione dall'alba di oggi a 9 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di altrettante persone, fra cui un noto avvocato palermitano: si tratta di Marcello Marcatajo, civilista di 69 anni arrestato stamani nella sua villa di Mondello. 

Le accuse sono di associazione mafiosa, intestazione fittizia di bene, riciclaggio e reimpiego di capitali illeciti, con l'aggravante di aver agevolato Cosa Nostra. Tutto ha avuto origine dalle rivelazioni del pentito Vito Galatolo, che avrebbe legato la vendita di alcuni box per conto della mafia all'acquisto dell'esplosivo che doveva essere utilizzato per l'attentato al giudice Nino Di Matteo

L'avvocato Marcatajo, che si sarebbe occupato soprattutto della gestione di immobili del costruttore mafioso Vincenzo Graziano e del boss Vito Galatolo, è accusato di riciclaggio e reimpiego di capitali illeciti, con l'aggravante di aver agevolato Cosa Nostra: il ruolo del legale sarebbe emerso da alcuni documenti sequestrati all'imprenditore dagli investigatori e poi confermato da Galatolo. Il professionista è stato intercettato per mesi: da quanto registrato emergono anche i timori di Marcatajo che, dopo il pentimento del capomafia, era preccupato di essere arrestato.

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