Ha fermamente rifiutato di pagare il pizzo agli "esattori" di Cosa Nostra: Tanino Vasari, storica ala destra rosanero, adesso gestore del panificio "Caldo pane" di via De Gasperi, a Palermo, non ha ceduto alle richieste della mafia. L'estorsione è stata ricostruita nell'ambito dell'indagine relativa alla maxi-operazione antimafia "Apocalisse", che ha portato all'arresto di 95 persone a Palermo.

Come si evince da un'intercettazione, nel febbraio del 2013 Nicolò Di Maio e Domenico Palazzotto si trovavano nei pressi del panificio per pianificare la strategia migliore per incastrare l'ex rosanero, definito dagli stessi esattori "un po' pillicusu". Secondo quanto annotato dal gip nell'ordinanza, Vasari aveva già cacciato in malo modo Di Maio che si era precedentemente presentato nel suo panificio.