Atti intimidatori contro medici e personale dell'Ospedale dei Bambini di Palermo. Come riferisce il "Giornale di Sicilia", Giorgio Trizzino, direttore del Di Cristina, ha presentato una denuncia ai carabinieri. Il nosocomio sorge a pochi passi dal quartiere dell'Albergheria, una zona non certo facile. 

Alcuni residenti avrebbero prelevato dai cassonetti di via Cadorna i sacchi dei rifiuti prodotti dall’ospedale e li avrebbero depositati davanti a uno degli ingressi della struttura, minacciando il personale delle pulizie di dare fuoco alla spazzatura se fosse stata nuovamente depositata in quei contenitori. Qualcuno avrebbe poi segato i cartelli stradali che vietano la sosta in via Mongitore per poter parcheggiare nelle aree riservate all’ospedale. Per Giovanni Migliore, manager del Civico che costituisce un'unica azienda sanitaria insieme al Di Cristina, si tratta di gesti che

"vanno oltre la semplice maleducazione e che interpreto come un’intimidazione. Ritengo proprio per questo motivo che non sia un problema dell’ospedale, ma della città. Siamo stati pazienti, comprensivi, ma anche i medici ora devono fare i conti con l’insicurezza di lasciare l’auto o la moto vicino al Di Cristina. Se qualcuno dovesse davvero incendiare i cassonetti di via Cadorna poi, saremmo costretti ad evacuare l’ospedale.

Vorrei che l'Ospedale dei Bambini diventasse sempre più una struttura utile anche al quartiere, dove non si curino solo i bambini, ma ci si prenda cura di loro e degli altri residenti, anche con delle attività. In quest'ottica, stiamo spingendo perché l’area intorno all’ospedale venga pedonalizzata".

Per garantire la sicurezza di ospedale e personale, intanto, verranno installate altre 40 videocamere di sorveglianza che si aggiungeranno anche a quelle già esistenti. Ma per Giovanni Migliore una delle soluzioni potrebbe essere una presenza maggiore dei vigili urbani davanti l’ospedale.