Sarà digitalizzato e reso fruibile al pubblico il patrimonio storico fotografico del Centro Regionale per l’inventario la Catalogazione e la Documentazione.

Una buona parte dei fondi storici sarà esposta infatti all’interno del Museo della fotografia del Villino Favaloro, a Palermo. La Regione Siciliana, si legge in una nota, ha approvato il progetto esecutivo per la realizzazione di un percorso multimediale, di realtà aumentata con la realizzazione di diversi exhibit come artwall, schermi interattivi e monitor touch screen dislocati nelle sale tematiche del prestigioso edificio Liberty.

L’investimento è di 912 mila euro a valere sui fondi Fesr del Programma operativo nazionale e porterà a concludere il percorso di valorizzazione e fruizione del villino progettato da Giovan Battista Filippo Basile, considerato il primo esempio di modernismo a Palermo, oltre che un gioiello del patrimonio artistico della città.

Un precedente intervento della Regione Siciliana, a carico del PON e avviato nel 2019, ha interessato il restauro, la revisione e il completamento degli impianti, consentendo la sua destinazione a primo museo regionale della fotografia in Sicilia.

Costruito per la famiglia Favaloro tra il 1889 e il 1891, il villino accoglierà raccolte fotografiche dell’Ottocento e del Novecento in grado di narrare la Sicilia fino alla metà del ventesimo secolo. Il percorso espositivo tocca le tappe essenziali della storia della fotografia, i procedimenti di ripresa (dagherrotipo, ambrotipo, gelatina ai sali d’argento) e le tecniche di stampa.

Accanto alle stereoscopie, agli album fotografici contenenti memorie familiari, ai ritratti della nobiltà siciliana, troveranno posto le apparecchiature fotografiche d’epoca (visori stereoscopici, lanterne magiche, macchine fotografiche).

Il percorso multimediale, corredato da un’app, utile strumento guida in italiano e inglese, tocca tutte le collezioni della Fototeca e i principali fotografi: Intergugliemi, Incorpora, Seffer, Bronzetti. Varie le tematiche: dalla società di fine Ottocento, ai Florio, dalla fotografia industriale, alla Sicilia rurale. Un ampio ambiente ospiterà mostre temporanee e le collezioni moderne e contemporanee.

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