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Palermo si prepara a cambiare volto. Nel cuore di uno dei suoi quartieri più strategici sta per nascere un nuovo parco urbano lineare, destinato a trasformare aree oggi frammentate in uno spazio verde continuo e accessibile.

L’intesa tra il Comune di Palermo e Rete Ferroviaria Italiana (RFI) segna un passaggio decisivo. Il progetto collegherà le zone attorno a Piazza Lolli, via Malaspina e la stazione Notarbartolo, ricucendo una frattura urbana che per anni ha separato quartieri densamente abitati.

Un investimento da 13 milioni

La giunta comunale guidata dal sindaco Roberto Lagalla ha approvato l’accordo operativo con RFI. L’intesa sblocca 13 milioni di euro dei fondi FSC 2021-2027, destinati alla rigenerazione urbana.

Le risorse finanzieranno la riconversione delle aree ferroviarie dismesse in un corridoio verde pubblico. Non un semplice intervento estetico, ma un’infrastruttura urbana capace di migliorare la qualità ambientale e sociale del quartiere.

L’obiettivo è quello di restituire spazi oggi marginali alla collettività e integrarli con il sistema della mobilità ferroviaria già esistente.

Il nuovo parco urbano di Palermo si estenderà dalla fermata Lolli del Passante ferroviario fino alla futura fermata dell’Anello ferroviario in via Malaspina, per raggiungere la stazione Notarbartolo.

Oggi quest’area appare, infatti, discontinua. Binari, superfici in disuso e barriere urbane interrompono il tessuto cittadino. Il progetto punta a creare, invece, un asse verde continuo, con percorsi pedonali e ciclabili, spazi per il tempo libero, aree attrezzate e servizi di prossimità.

Il parco dialogherà con le infrastrutture ferroviarie. Favorirà la mobilità sostenibile e renderà più semplici gli spostamenti quotidiani.

Un progetto condiviso per trasformare la città

Ad RFI (Rete Ferroviaria Italiana) spetteranno progettazione, gara e realizzazione delle opere, in coordinamento con il Comune e con i cantieri ferroviari già attivi nella zona.

Questa scelta garantisce coerenza tra le opere di rigenerazione urbana e gli interventi infrastrutturali. Il parco nascerà in stretta connessione con le stazioni e le fermate, diventando parte integrante del sistema urbano.

Il sindaco Roberto Lagalla ha definito l’iniziativa “un tassello importante nel percorso di trasformazione della città“, sottolineando il valore dell’accordo istituzionale per la cura e la rigenerazione degli spazi urbani.

L’assessore alla Rigenerazione urbana, Maurizio Carta, ha parlato di “un’infrastruttura ecologica e sociale capace di generare qualità urbana e nuove connessioni”. Un progetto che, nelle intenzioni dell’amministrazione, non offrirà solo verde pubblico, ma creerà nuovi collegamenti tra quartieri storici.

Una strategia più ampia per Palermo

Il parco Lolli–Malaspina–Notarbartolo rientra in una più ampia strategia di rigenerazione urbana e ambientale avviata dal Comune negli ultimi anni. Le aree ferroviarie dismesse, situate in zone centrali e strategiche, rappresentano un’opportunità concreta per ridurre la frammentazione urbana, migliorare la qualità dell’aria, aumentare vivibilità e sicurezza e creare nuovi spazi di socialità.

Il nuovo parco lineare nasce con questa visione: trasformare superfici inutilizzate in un elemento di coesione urbana, capace di collegare quartieri e servizi. L’approvazione dell’accordo segna il primo passo operativo. Nelle prossime settimane saranno presentati i dettagli progettuali, le soluzioni architettoniche e il cronoprogramma dei lavori.

Il futuro polmone verde potrà migliorare la fruibilità degli spazi pubblici, rendere più fluidi i collegamenti tra quartieri e generare nuove opportunità per le attività commerciali e culturali. Non sarà solo un luogo di passeggio, ma una parte attiva del sistema urbano, capace di ricucire una frattura storica e restituire qualità a questa parte della città.