thbTre ventenni sono stati arrestati dalla Polizia di Palermo con l’accusa di aver fatto parte del commando di quattro persone che sabato scorso ha fatto irruzione in due esercizi commerciali del centro, armato di pistole e taglierini, seminando il panico. Gli agenti hanno ricostruito come, in rapida successione, il gruppo abbia fatto irruzione in un panificio di via Franza List ed in una tabaccheria di via Generale Arimondi. Nel primo caso, il bottino è stato di 250 euro, nel secondo di 120 euro. Al di là dell’esiguo denaro raggranellato, ciò che ha colpito la polizia è la violenza dei malviventi nei confronti dei titolari della tabaccheria. Marito e moglie sono stati infatti chiusi nello sgabuzzino dell’esercizio, cosicchè i rapinatori potessero fare man bassa dei proventi che, nel fine settimana, ritenevano potere essere notevoli. L’aver constatato che in cassa erano presenti soltanto 120 euro ha innescato la rabbia dei malviventi che così hanno deciso di usare le maniere forti con i titolari. Rentrati nello sgabuzzino, per costringere il marito a consegnare altro denaro, hanno sferrato un violento pugno alla moglie. Il tabaccaio ha reagito rimediando numerose ferite da taglio alla mano. L’auto dei rapinatori è stata segnalata al 113 da alcuni passanti. Ne è scaturito un lungo inseguimento conclusosi vicino alla Cala. Un componente del gruppo è riuscito a fuggire portando via il bottino, e sono in corso indagini per risalire alla sua identità.

Ilaria Calabrò