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Sparatoria al Cep ordinata dalla madre dei killer: "Andate là e ammazzateli". Una madre furiosa, agguerrita e vendicativa. E’ Maria Rita Bologna, madre dei fratelli Marra, ad aizzare i figli a sparare addosso ai fratelli Quartararo, uccidendo uno dei due lo scorso 1 ottobre nel corso di una sparatoria in pieno giorno nel quartiere Cep in via Paladini.

"Andate là e fateci la testa come allo scolapasta". Questo l’ordine di morte nei confronti di Maurizio e Umberto Quartararo partito  – raccontano gli inquirenti –  da un balcone di via Barisano da Trani , al Cep. Da lì a poco le grida, gli insulti reciproci e poi l'annuncio dell'agguato: "Te li facciamo trovare sulla sedia a rotelle", la madre all'altra madre dei Quartararo. Solo pochi minuti e Maurizio e Umberto Quartararo, venditori ambulanti, rimangono a terra colpiti dai proiettili, uno muore.

Dietro questo scenario incredibile che ha caratterizzato la sparatoria nel quartiere rionale e che ha portato in carcere 5 persone stamattina, l’odio fortissimo di due famiglie del Cep, entrambe numerose, acerrime nemiche da 15 anni: da un lato i Marra, genitori e sette figli, dall’altro i Quartararo, madre vedova e sei figli.

Storie di litigi per offese banali, per liti all'interno di una delle coppie composta da esponenti delle due famiglie, minacce continue e  propositi di vendetta. E’ stata Mariella Marra, moglie di uno dei Quartararo, la sorella dei killer a presentarsi spontaneamente  in  questura e ad accusare la madre: "Credo che mia madre sia stata la musa ispiratrice dei miei fratelli. Aspettavano solo l'occasione buona". C’è da giurare che le liti e l’odio non finiranno qui.