Giuseppina Torre: la pianista siciliana che con la sua musica ha conquistato il pubblico in America. E’ ragusana, ha cominciato a suonare il pianoforte a 5 anni e con la sua musica è riuscita a diventare famosa in America.

Lei è Giuseppina Torre, una di quelle siciliane doc che per essere notata in Italia, ha dovuto prima raccogliere consensi oltreoceano. Ieri è tornata nella sua provincia di origine, Ragusa, per emozionare e rapire i suoi concittadini e lo ha fatto al Teatro Donnafugata di Ragusa Ibla con il suo concerto per piano solo, "Un viaggio emozionale nel labirinto del cuore",  in cui l'artista siciliana ha ripercorso le sue più belle composizioni, le sonorità che hanno riscosso un grande successo nei suoi tour internazionali e nei numerosi concorsi che l'hanno vista vincitrice, tra contaminazioni etniche, jazz, fusion, senza mai dimenticare la sua formazione classica.

Chi è Giuseppina Torre? Nata a Vittoria, in provincia di Ragusa, ha cominciato a suonare il pianoforte ad orecchio all'età di cinque anni e ha dovuto insistere per convincere mamma e papà a farle seguire lezioni private. Conseguito il diploma di scuola superiore e superato da privatista l'esame al Conservatorio, Giuseppina sceglie ancora la musica. Inizia la sua carriera concertistica facendosi conoscere prima come interprete di musica classica e successivamente per le proprie composizioni.

Pubblica alcuni dei suoi brani su ITunes e nel 2012 riceve la candidatura alla 22esima edizione dei "Los Angeles Music Awards", manifestazione che ogni anno premia il meglio della musica indipendente di tutto il mondo. Con il suo brano "Il silenzio delle stelle", pubblicato appunto su ITunes, ottiene due riconoscimenti come "International Artist of the Year" e come "International Solo Performer of the Year".

E' la svolta della sua carriera. Nel maggio del 2013 le viene conferito ad Ercolano il "Premio Nazionale alla Cultura" per meriti artistici legati ai successi conseguiti a Hollywood e nello stesso anno, con il suo primo album "Il silenzio dello stelle" (intitolato come il brano che le aveva portato fortuna in America) fa il bis ai "Los Angeles Music Awards", ottenendo i due premi di "International Artist of The Year" e "Instrumental Album of The Year".

Il 6 gennaio 2014 esegue due brani durante il tradizionale Concerto dell'Epifania, trasmesso su Rai Uno dal teatro Mediterraneo di Napoli, e la sua musica accompagna la lettura, durante la manifestazione, del discorso tenuto da Papa Francesco a Lampedusa nel luglio 2013. Nell'estate 2014 riceve anche il Premio Ragusani nel Mondo.