01Di Silvio D’Auria  – Il centro del Ciclone, arrivato dal  Mediterraneo, si è formato nel Canale di Sicilia. Dai dati rilevati,  il Ciclone, che ricorda quelli tropicali, ha raggiunto Capo Passero a circa 50 chilometri a sud del siracusano. Rientra l'allerta meteo nelle province di Agrigento e Caltanissetta, ma non nella fascia jonica dell’isola. Allagamenti ad Agrigento mentre Lampedusa, colpita duramente dal passaggio dell’uragano, si contano i danni. Le città più colpite: Ragusa, Siracusa e Catania.

Il Ciclone di tipo tropicale che ha raggiunto l’isola di Lampedusa, monitorato dai satelliti, era atteso ieri sulle coste agrigentine, poi spostatosi in direzione di Malta e Grecia. Un fenomeno, “non è esattamente prevedibile” e il Dipartimento della Protezione Civile e la Regione Sicilia hanno attivato tutte le misure per ridurre i rischi, anche vietando le attività all’aperto.

Dopo l’allerta meteo di ieri, la zona costiera di San Leone (Ag) è  stata evacuata: negozi con saracinesche abbassate, bar e ristoranti chiusi, gente barricata in casa. Tanta paura che ha spinto pure il Presidente della Regione R. Crocetta a invitare la popolazione a restare nelle proprie abitazioni, una situazione che ha tenuto con il fiato sospeso migliaia di persone. Ma il rischio c’era, come confermano dalla Protezione Civile. Poi è arrivata la notizia del cambio di rotta del Ciclone, che ha abbandonato la Sicilia Meridionale per spostarsi sulla zona orientale jonica.

Il Ciclone – dicono dal Dipartimento della Protezione Civile – che si è formato sullo Stretto di Sicilia, il cui centro è passato  dalle isole Pelage si è mosso nel Mediterraneo seguendo una traiettoria verso le coste siciliane. Nonostante non era possibile indicare con certezza dove avrebbe avuto impatto, si è temuto potesse arrivare sulle coste agrigentine prima di comprendere il cambiamento di rotta. Il maltempo non ha comunque risparmiato la città. Le continue piogge di ieri hanno causato allagamenti, panico e traffico cittadino in tilt.

Sulla Sicilia sud-orientale, dalle prime ore di oggi, sono ancora avverse le condizioni meteorologiche per il persistere di precipitazioni diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, per le quali è indicata una criticità rossa per rischio idrogeologico. Sul territorio gli osservatori meteorologici hanno rilevato venti forti con raffiche fino a 34 nodi.

La posizione del  Ciclone, in queste ultimissime ore, sta seguendo la traiettoria verso nord-nord-est, posizionato al largo delle coste di Siracusa e Catania, nel pomeriggio di oggi dovrebbe raggiungere la Grecia perdendo, per fortuna, la sua forza. Ma l’allerta in Sicilia è senza tregua almeno nelle prossime 15 ore, fanno sapere dal Dipartimento della Protezione Civile della Regione Sicilia. Forti venti stanno raggiungendo, nel catanese, i 130 chilometri orari. Ancora vento e significative mareggiate persisteranno oggi nelle coste della Sicilia meridionale.