Nel viaggio di ritorno dall'isola di Lesbo – in aereo con i 12 rifugiati che ha deciso di portare con sé – Papa Francesco si è lasciato andare con i giornalisti. Dopo aver sottolineato di aver portato con sé "chi aveva tutte le carte in regola" e dopo aver spiegato che "non c'è stata nessuna scelta, sono tutti figli di Dio", il Pontefice ha spaziato su altri argomenti.

Curiosa, tra le altre, la risposta riportata da "Il Messaggero" sull'incontro alla Santa Sede con Bernie Sanders, il candidato americano socialista, che nelle primarie democratiche sfida Hillary Clinton. "Se lo ho incontrato? Quando sono uscito stamattina mi sono trovato lì il senatore Sanders. Sapeva che uscivo a quell'ora e mi ha aspettato per salutarmi. È stato un saluto. Alloggiava a Santa Marta e quando sono sceso lo ho salutato, niente di più. Questa si chiama educazione, da non mischiare con altro. Se qualcuno pensa che fare un saluto sia immischiarsi in politica, beh, farebbe meglio a trovare uno psichiatra", avrebbe detto il Papa.

Una risposta durissima, quella di Francesco, a chi lo ha accusato di ingerenza politica.