Parco Cassarà, chiusa la gara: affidati i lavori di bonifica. Assegnata la gara per i lavori di bonifica del Parco Cassarà di Palermo, in via Ernesto Basile, messo sotto sequestro dalla Procura della Repubblica a seguito del rilevamento di cemento-amianto ed altri componenti inquinanti in diversi punti dell'area. Così il Parco Ninni Cassarà potrà tornare ad essere 'bene comune' a disposizione dei cittadini, dopo questi lunghi mesi di chiusura, anche se di tempi di riapertura non si parla. 

I lavori di bonifica, che dovrebbero partire a breve, sono stati affidati CON D.D. N 433 DEL 31/03/2015 (sezione 'bandi e gare') alla ditta DUSTY S.R.L. con sede a Catania in Nona Strada n.12 Z.I. che ha vinto la gara con un ribasso del 55,22% rispetto ai 17.580,00€ di importo a base dell’asta

A darne notizia è il sito www.mobilitapalermo.orgAlla fine del 2014 è stata pubblicato il bando di gara (Rif. 2783) – Scadenza : venerdì 16/01/2015 alle ore 09:00) per l'avvio della rimozione dei rifiuti di amianto e della terra contaminata da amianto in una delle aree individuate all'interno del Parco Cassarà. Il 16 gennaio l'apertrura delle offerte presso il Servizio Economato ed approvvigionamenti, Via Roma n. 209, il 10 marzo l'aggiudicazione provvisoria alla ditta Dusty e, infine, il 31 marzo la dichiarazione di efficacia dell'aggiudicazione definitiva. 

L'intervento di bonifica – espletate tutte le pratiche – sarebbe dunque pronto a partire e riguarderà circa 60 micro-aree in cui sono stati individuati rifiuti di piccole e medie dimensioni, nell'ambito dei pochi centimetri. Gli interventi sono comunque tutti concentrati nella cosiddetta area 'verde' nella parte nord del parco. Oltre alla rimozione dei pezzi inquinanti, si procederà alla scarifica del terreno circostante, per garantire la rimozione delle particelle anche più piccole.

Successivamente  – fa sapere il Comune di Palermo – "saranno avviati interventi nell'area 'gialla', mentre per quella classificata come 'rossa' dalla Procura, i tempi di intervento sono ancora da definire, poiché sono tutt'ora in corso i rilievi e le perizie condotte dai tecnici incaricati dalla Magistratura per individuare con esattezza composizione e quantità degli agenti inquinanti".

"L'Amministrazione ha fatto ed intende fare un grande investimento per rendere nuovamente fruibile in tempi brevi e in totale sicurezza la più ampia parte del Parco – si legge in una nota del Sindaco Leoluca Orlando dello scorso 2 gennaio – in continuo raccordo con l'Autorità giudiziaria impegnata per individuare responsabilità e gravità comportamenti che hanno messo a rischio la salute dei cittadini".