Sequestro del telefonino per un mese e ritiro immediato della patente alla prima violazione: è questa la proposta dell'Asaps, Associazione sostenitori e amici della Polizia Stradale, per combattere il dilagare dell'uso del cellulare alla guida. Di fatto, sono sempre di più gli automobilisti che parlano al telefono, noncuranti del pericolo che rappresentano per sé e per gli altri.

Al momento, ha spiegato l'Asaps, le sanzioni previste per chi parla il cellulare alla guida sono di 161 euro più decurtazione di 5 punti. A queste si aggiunge la sospensione della patente da 1 a 3 mesi qualora lo stesso conducente compia un'altra violazione nel corso di un biennio. Come spiegato in una nota dell'associazione, si propone «subito il ritiro della patente con sospensione da 1 a 3 mesi alla prima violazione e il sequestro ai fini del temporaneo 'fermo amministrativo' del cellulare per un mese (tre mesi alla seconda violazione nel biennio), una misura che potrebbe essere veramente dissuasiva visto il 'valorè che ha il cellulare per ognuno di noi».

E' ora – sottolinea una nota dell'Asaps – di arrivare ad una decisa svolta per interrompere questo dilagante e rischioso utilizzo abusivo del cellulare, inserendo nelle modifiche al C.d.S. che sono in discussione in Parlamento, l'ipotesi della sospensione immediata della patente e il sequestro e fermo del cellulare per un mese per chi lo usa alla guida. Certoche poi servono maglie più fitte nella rete dei controlli, anche a sorpresa visto che noi italiani rimaniamo campioni olimpici di lancio del cellulare alla vista di una pattuglia.