Non trattenete le lacrime, anzi, se sentite salire il classico 'groppo in gola' concedetevi un pianto liberatore. Un recente studio ha infatti dimostrato che frenare le lacrime non ci fa affatto bene. A quanto pare, piangere fa bene alla mente e al corpo e ci sono ben 6 motivi in grado di spiegare perché. Vediamo insieme quali sono, prendendoli in prestito dalla Recovery Theory di William Frey. 

1. Il pianto emozionale ci permette di recuperare le energie perse a causa di forti tensioni e provoca il rilassamento del corpo attraverso la produzione di enkfalina, un anestetizzante naturale che allevia il dolore distendendo e calmando i muscoli.

2. Le lacrime contengono prolattina e corticotropina, due ormoni prodotti dal cervello il cui livello si alza nei momenti di stress, che vengono eliminati attraverso il pianto. 

3. Attraverso il pianto viene anche espulso un eccesso di manganese, sostanza prodotta in quantità eccessiva nel cervello di chi soffre di depressione, ansia o irritabilità. 

4. Piangere fa bene anche a livello somatico, perché evita la disidratazione delle membrane mucose degli occhi, mantenendole lubrificate e favorendo una buona vista.

5. Lo stato di rilassamento raggiunto dopo un pianto aiuta a riequilibrare la nostra respirazione: questo favorisce un flusso sanguigno distribuito in modo corretto. 

6. Sforzarsi di trattenersi dal piangere può portare disagi più o meno gravi. Anzitutto, lo stress accumulato può portarci ad assumere posizioni scorrette, aumentando il rischio di disturbi vertebrali e cervicali. Trattenere le tossine in eccesso e gli ormoni negativi provocati dallo stress può aumentare il rischio di alcune patologie.