Luca Scatà ha trascorso il Natale lontano dalla sua famiglia. Sul poliziotto di Canicattini Bagni che ha ucciso durante un controllo a Milano il terrorista di Berlino, Anis Amri, c'è un piccolo giallo. Il padre del giovane agente ha trascorso i giorni di festa nel paese del Siracusano, ma a tavola non c'era suo figlio. Gli auguri se li sono scambiati al telefono.

"Abbiamo trascorso il Natale senza Luca, ma lo abbiamo sentito", spiega il padre Giuseppe, "e ci ha detto che è tranquillo. Se lui è sereno, lo siamo anche noi. Aspettiamo di poterlo vedere, non sappiamo bene quando potrà accadere. Non ci è stata fornita una data precisa, aspettiamo solo di poterlo riabbracciare. Una cosa è certa: non siamo preoccupati per lui". Scatà è quindi in un luogo protetto? 

"Questa notte mia figlia ha notato nelle vicinanze di casa nostra una pattuglia della polizia, segno, evidentemente, che siamo sotto protezione, ma questo non ci spaventa. Per quanto concerne la sua vicenda, Luca ha reagito in modo esemplare, a mio avviso ha fatto più del suo dovere. Però devo ammettere che la sua azione ha sorpreso molto pure me, non pensavo che avesse quel sangue freddo. Siamo davvero orgogliosi di lui", prosegue il papà.