1781739_475686459204797_738315015_n-150x150Tra le giornate di giovedì e venerdì, in seno alla ripristinata forte zonalità, la jet stream conoscerà ad ovest della penisola italiana una velocissima e poco pronunciata ondulazione. Il cavo d’onda che si verrà a creare giovedì, già dalla giornata di sabato sarà completamente evoluto verso est e riassorbito dalla circolazione zonale e apporterà, nella giornata di venerdì un veloce peggioramento al nord e sul versante tirrenico.

Tuttavia noi approfondiremo l’attenzione sulla nuova impennata che avranno i termometri al centro sud per il richiamo di aria più calda di libeccio. Come si evince dalle carte wrf 4km, al centro sud saranno attive intense correnti di libeccio, con raffiche massime sulla Sardegna, sulla Sicilia occidentale (in estensione nel corso del pomeriggio al resto della regione con raffiche maggiori sui settori settentrionali) sui settori appenninici del centro sud e sulle coste del medio e basso adriatico. In queste aree potranno raggiungersi raffiche comprese tra 70km/h e 90km/h.

Alla quota di 850hPa è atteso il transito dell’isoterma dei 10°C sulla Sardegna meridionale in evoluzione al canale di Sicilia, localmente alle aree settentrionali della Sicilia ed in serata tra Molise ed Abruzzo. Altrove al centro sud le isoterme saranno comprese tra 6°C e 8°C. Oltre all’arrivo di isoterme piuttosto miti vanno segnalate le forti velocità verticali negative, componente compressiva adiabatica, attese sulla Sardegna, sulla Sicilia e sul medio e basso versante adriatico. Infatti, andando ad analizzare le temperature massime attese al suolo, è possibile segnalare delle aree dove i termometri potranno raggiungere i +20°C: Sardegna orientale, Sicilia settentrionale e catanese, Puglia settentrionale, coste molisane e abruzzesi.

Diamo infine uno sguardo all’altezza dello zero termico, attesa in forte rialzo tra giovedì e venerdì e diffusamente superiore a 2500 metri e fino a 3000 metri sulla Sicilia e al sud peninsulare.

Peppe Caridi