Vi è mai capitato di essere infastiditi quando sentire qualcuno che mangia una mela, una carota o delle patatine? Molte persone sono disgustate dalla masticazione altrui, chi addirittura dal respiro pesante degli altri. Perché accade? Di che si tratta?

Se provate fastidio allora soffrite di misofonia, che significa “odio per i suoni”, viene raramente diagnosticata. Secondo l'Academic Medical Center (AMC) di Amsterdam, chi soffre di questo disturbo si sente disgustato, infuriato o frustrato quando sente dei determinati suoni.

In campo scientifico non è ancora chiaro se la misofonia sia o meno un vero e proprio disturbo psicologico, e non solo un fastidio che in molti provano. Nel 2013 i ricercatori dell'AMC hanno pubblicato uno studio volto alla diagnosi della misofonia, che però non è stato riconosciuto né dal DSM-5 o dall'ICD-10.

Nel mondo ci sono soltanto poche istituzioni, tra cui l'AMC che fanno ricerca in questo senso, fra cui Arjan Schröder, uno psichiatra dell'AMC che sta lavorando alla ricerca delle cause, degli effetti e delle possibili cure della misofonia. Il suo lavoro è condotto in collaborazione con il professor DamiaanDenys, la prima persona ad aver descritto il disturbo in ambito psichiatrico.

L'AMC di Amsterdam è attualmente l'unico centro in Olanda e in Europa dove siano state elaborate delle cure per il disturbo, e uno dei pochi posti al mondo a considerare la misofonia come un disturbo medico.

“È un disturbo che ha a che fare con il senso del controllo”, spiega Schröder. “Quando senti qualcuno che mastica rumorosamente entra in gioco anche un giudizio etico “dovresti tenere chiusa la bocca quando mangi” oppure “Non dovresti digitare sul computer così rumorosamente”.

Quasi tutti sono d'accordo nel riconoscere l'avversione verso i rumori che le persone producono, ma Schröder dice che “le persone che vengono manifestano sintomi molto gravi, al punto che provano dolore. Non possono mangiare in compagnia di altre persone, né dormire nella stessa stanza, o addirittura lavorare in ufficio con altri persone. La misofonia li affligge tanto che iniziano a evitare molti luoghi. E questo non porta ad altro che peggioramenti”.

La maggior parte delle persone che si rivolge all'AMC è molto grata per il fatto che venga riconosciuta a livello medico la propria sofferenza e di conseguenza ne vengano studiate delle cure. Per molte persone è altamente frustrante, infatti, provare emozioni negative quando qualcuno accanto tossisce, si taglia le unghie, si lava i denti, mastica cose croccanti, come le patatine, mangia, beve, respira, russa, sbadiglia, mastica una cicca, ride. E la cosa pià grave è che le cause sono praticamente sconosciute.

“Solitamente il disturbo si manifesta intorno ai 13 o 14 anni, come la maggior parte dei disordini psichiatrici. Ha un'incidenza a livello familiare, quindi probabilmente vi è una componente genetica. Nel disturbo viene stabilita una connessione tra un suono neutrale e un'avversione anche violenta”, afferma Schröder, “è un processo di condizionamenti: se ti ritrovi in una situazione problematica abbastanza regolarmente e inizi ad evitarla, il disturbo si fa sempre più grave”.

Nonostante si sappia poco sulle cause di questo disturbo, ci sarebbe una cura piuttosto intensa, che consiste in terapia di gruppo in cui viene insegnato ai pazienti come disconnettere i suoni dalle emozioni negative.