Sono scattate le manette per due malviventi palermitani, di 19 e 29 anni, fermati dopo aver tentato di rapinare una banca di Firenze. I due hanno tentato il colpo grosso in trasferta: sarebbero stati in tutto quattro a fare irruzione all'interno di una filiale della "Banca Toscana", con il volto coperto con sciarpe e cappelli. Il diciannovenne è entrato in banca per primo, confondendosi tra i clienti in attesa del turno.

I palermitani hanno costretto impiegati e utenti, in tutto 15 persone, a radunarsi in una stanza e poi hanno immobilizzato i polsi dei presenti con alcune fascette da elettricista. Gli ostaggi sono rimasti chiusi a chiave, mentre il diretto è stato minacciato e costretto ad aprire la cassaforte temporizzata. 

A questo punto, la centrale dell'istituto di vigilanza privata ha contattato il direttore che, sotto la minaccia dei malviventi, ha mentito ed ha assicurato che l'apertura della cassaforte si era verificata per errore. I vigilantes si sosno insospettiti ed hanno comunque chiesto l'intervento della polizia. I rapinatori sono fuggiti, lasciando a terra uno zaino con i soldi: la polizia è riuscita a fermare due palermitani, mentre gli altri due sono ancora ricercati.