Rifiuta la chemio per fare nascere il suo bambino. Il suo istinto materno è stato talmente forte, da scegliere la vita della creatura che portava in grembo a scapito della sua. Tasha Trafford era malata di tumore ed è morta dopo aver deciso di non sottoporsi alla chemioterapia: la scelta è derivata dal fatto di voler far nascere il piccolo Cooper.

La donna aveva un Sarcoma di Ewing e ha potuto condividere con il suo bimbo soltanto 11 mesi, prima della morte. Inizialmente aveva seguito i cicli di chemio e radioterapia e dopo due anni i medici le avevano assicurato che si stava riprendendo. Il male, però, è tornato, ripresentandosi più aggressivo di prima.

Tasha, quando il tumore sembrava in regressione, aveva congelato tre embrioni e ne ha usato uno per rimanere incinta, ma ha poi dovuto prendere una drastica decisione: abortire e re-iniziare la chemioterapia o perdere la vita per fare nascere il bimbo. La donna ha deciso di portare avanti la gravidanza. 

"Fare qualcosa che potrebbe danneggiare il mio bambino sarebbe impensabile", aveva detto la futura madre. Tasha non si è mai pentita della sua scelta, anche negli ultimi giorni: “Ha sempre saputo a cosa andava incontro, anche se non ne parlavamo molto. E’ stata una malattia molto lunga ed è stato incredibilmente difficile per Tasha” ha detto suo padre Dai Gallivan.