La Sicilia è un’isola meravigliosa, ricca di storia, di arte e di luoghi incantevoli, ma per chi ama lo splendido mare di questa regione, non può mancare una visita alla Riserva Naturale dello Zingaro, un’area protetta che si estende per quasi 1799 ettari, tra il territorio di Castellammare del Golfo.

Natura incontaminata, trekking e spiagge meravigliose, la Riserva dello Zingaro è l’ideale per chi cerca una vacanza all’insegna del relax ma anche del contatto con la natura. Raggiungerla è molto semplice, basta prendere uno dei traghetti Sicilia e raggiungere il borgo di Scopello in automobile percorrendo la A29 Palermo-Mazara del Vallo. 

Da qui si deve poi prendere lo svincolo per Castellammare del Golfo e proseguire in direzione Trapani, fino a Scopello. Da qui le indicazioni portano direttamente a quello che è il piazzale della Riserva, dove è possibile lasciare l’auto.

C’è anche un altro accesso, da San Vito Lo Capo, al quale si arriva percorrendo la SS 187 fino al bivio del paese, e da li proseguire in direzione Villaggio Calampiso-Riserva Zingaro, seguendo semplicemente le indicazioni.

Il grande incendio

Nel 2020 la Riserva stava quasi per essere annientata dalla furia di uno spaventoso incendio. Il 29 agosto di quell’anno, infatti, un gigantesco rogo devastò circa 1400 del 1600 ettari di macchia mediterranea dello Zingaro, un episodio che spinse poi la Regione a chiudere tutto per motivi di sicurezza.

Centinaia di animali selvatici non avevano avuto scampo, conigli, cinghiali e vipere morirono tra le fiamme, vennero distrutti interi sentieri, insieme alle aree attrezzate all’interno delle calette. Una ferita che per fortuna è stata risanata.

Nel maggio dello scorso anno, infatti, la Riserva dello Zingaro ha riaperto ai turisti, che possono accedervi tutti i giorni, dalle 8 alle 16 nel periodo che va da marzo ad ottobre, e dalle 7 alle 19:30 tra aprile e settembre, ad eccezione dei giorni in cui il meteo non lo consente.

Le meraviglie della natura

Dopo le opportune verifiche, da parte del Corpo Forestale e del Dipartimento per lo Sviluppo Rurale, la Riserva ha riaperto, con gli ingressi Nord e Sud che sono tornati a disposizione di residenti e turisti. 

Tornano percorribili, dunque, i sentieri che portano alle calette più belle situati nelle immediate vicinanze dei due ingressi, Tonnarella dell’Uzzo e Cala Capreria, percorsi che consentono di ammirare nel modo migliore tutte le meraviglie che offre questo luogo così prezioso e suggestivo.

La Riserva dello Zingaro, infatti, oltre ad essere un posto dove regnano sovrani quiete, tranquillità e pace, rappresenta uno degli ecosistemi più importanti e ricchi del Mediterraneo. Tra rocce calcaree a strapiombo sul mare, ulivi secolari e mare cristallino, ci si ritrova ad ammirare esemplari di falchi e aquile, in uno spettacolo unico, sia per gli occhi che per l’anima.

Alcuni consigli

Chiunque abbia visitato la Riserva dello Zingaro, parla di panorami suggestivi e natura incontaminata, ma per potersi godere al meglio tutto questo, occorre partire “preparati”, prima di affrontare la visita. 

I sentieri da percorrere possono essere accidentati e sconnessi, in alcuni punti, in conseguenza dell’incendio, e bisogna comunque essere pronti ad affrontare diverse ore di cammino.

 È opportuno, dunque, attrezzarsi con l’abbigliamento giusto e portare con sé qualche genere di conforto, specialmente se ci si reca qui durante la stagione estiva.

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